Totonomi Presidente della Repubblica/ Quirinale: Draghi, Casellati, Casini…

- Carmine Massimo Balsamo

Totonomi Presidente della Repubblica al via a poche ore dall’elezione del capo dello Stato: Draghi frontrunner, ma occhio alle alternative…

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Sergio Mattarella, il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica (LaPresse, 2021)

TOTONOMI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: IN TESTA IL SOLITO DRAGHI

Mancano poche ore alla prima votazione, il totonomi per l’elezione del Presidente della Repubblica è entrato nel vivo. Nel corso delle ultime settimane sono circolate tante ipotesi, voci non confermate e smentite, indiscrezioni e fake news di ogni genere. Una certezza sembra esserci: non ci sarà il secondo mandato di Sergio Mattarella, il capo dello Stato ha ribadito a più riprese l’indisponibilità per la riconferma al Quirinale. Ma i nomi non mancano, anzi…

Il favorito del totonomi per l’elezione del Presidente della Repubblica è sicuramente Mario Draghi. Il Presidente del Consiglio non ha mai escluso la possibilità di cogliere l’eredità di Mattarella, dribblando abilmente le domande dei giornalisti nelle ultime conferenze stampa. Il profilo premier ha il pregio di mettere d’accordo quasi tutti i partiti presenti in Parlamento – 505 grandi elettori si potrebbero trovare con facilità, insomma – ma c’è anche un difetto piuttosto ingombrante. Il suo addio al governo, infatti, potrebbe mettere a serio rischio l’unità, già precaria, della maggioranza…

TOTONOMI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: 4 NOMI PER IL CENTRODESTRA

Il totonomi per l’elezione del Presidente della Repubblica è folto e comprende certamente Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia può contare sul sostegno del Centrodestra, ma i numeri non sono dalla sua. Il Cavaliere che non si arrende mai, stavolta ha deciso di fare un passo indietro. A disposizione della coalizione formata da Lega, Fratelli d’Italia e azzurri anche altri nomi di area. Dall’ex sindaco di Milano Letizia Moratti all’ex presidente del Senato Marcello Pera, passando per l’attuale terza carica dello Stato Maria Elisabetta Alberti Casellati e Franco Frattini.

Un nome a metà tra centrodestra e sinistra è quello di Pier Ferdinando Casini: cuore e testa a destra, ma eletto nelle fila del Pd. E’ sempre stato inviso a Berlusconi ma potrebbe piacere a Meloni e Salvini. E la sinistra non disdegnerebbe.

Il Centrodestra ha un vantaggio numerico sul Centrosinistra, ma negli ultimi giorni non sono mancati anche totonomi per l’elezione del Presidente della Repubblica strettamente legate all’area giallorossa. Se è lecito etichettare come impossibili le opzioni Romano Prodi e Pier Luigi Bersani, il totonomi comprende profili come Rosy Bindi,  Emma Bonino e Paolo Gentiloni. Impossibile non menzionare l’evergreen Pier Ferdinando Casini, complice il suo passato in bilico tra Cdx e Csx.

Nel totonomi per l’elezione del Presidente della Repubblica troviamo anche figure “neutre”, non legate direttamente a partiti e coalizioni. È il caso del ministro della Giustizia Marta Cartabia, apprezzata da quasi tutti gli schieramenti, ma anche del collega Vittorio Colao, nome spuntato negli ultimi giorni. Tornata in auge, come spesso capita grazie al Movimento 5 Stelle, l’opzione Zagrebelsky, c’è da segnalare l’iniziativa lanciata da un gruppo di intellettuali e attivisti per Luigi Manconi, ex senatore per Verdi e Partito Democratico.





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