VOLKSWAGEN/ La casa tedesca contro Marchionne: è insopportabile, si dimetta

- La Redazione

“Marchionne è insopportabile come presidente dell’Acea” e “chiediamo le sue dimissioni”. Ad affermarlo è il responsabile della comunicazione aziendale di Volkswagen, Stephan Gruehsem

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Sergio Marchionne (Infophoto)

“Marchionne è insopportabile come presidente dell’Acea” (Associazione delle case automobilistiche europee ndr), “chiediamo le sue dimissioni”. Ad affermarlo è il responsabile della comunicazione aziendale di Volkswagen, Stephan Gruehsem, in una intervista rilasciata al Wall Street Journal. La casa tedesca, che adesso annuncia la possibilità di uscire dall’Acea, non ha quindi tardato a rispondere alle dichiarazioni dell’ad di Fiat che ieri, in un’intervista all’International Herald Tribune, aveva definito la politica degli sconti operata da Volkswagen un “bagno di sangue sui prezzi e sui margini”. Marchionne ha anche confessato,  riferendosi alle sfide del settore auto europeo in difficoltà, con un eccesso di capacità produttiva e ostacolato dalla rigidità del mercato del lavoro, “di non averla mai vista così difficile”. Rivolgendosi poi alla Commissione europea, il manager del Lingotto ha spiegato che a suo giudizio “dovrebbe coordinare una razionalizzazione del settore in tutte le società”, e “quelli che davvero non si sono mossi in questo senso sono i francesi e i tedeschi, che non hanno ridotto minimamente la capacità”. Per Carlo Simongini, contattato recentemente daIlSussidiario.net, ex presidente di Mazda Italia e oggi fondatore di Focus2move, società di consulenza nel settore automotive, “Marchionne dietro a questi attacchi sta solo celando il suo disinteresse per il mercato europeo. È evidentemente più interessato ad altri mercati, ad esempio quello sudamericano dove Fiat è il terzo produttore, o quello degli Stati Uniti”. Per Simongini, “è incredibile che Marchionne critichi la politica di Volkswagen quando la realtà europea è che Fiat continua a perdere quote e Volkswagen a guadagnarne”. La presa di posizione di Volkswagen arriva, oltre che a seguito delle parole di Marchionne, anche dopo i risultati del primo semestre che segnano utili record volati del 36% a 8,8 miliardi di euro, trainati da Cina e Stati Uniti. 

Inoltre un recente report di Mediobanca ha concordato con la tesi ribadita più volte dall’ad di Fiat, spiegando che  lanciare nuovi modelli in un mercato come quello europeo è un “nonsense”. Il report analizza le difficoltà di Psa e Ford nel Vecchio Continente, confermando quindi la tesi di Marchionne: “E’ un nonsense investire cassa in nuovi modelli in un mercato europeo in calo”, spiegano gli analisti, secondo cui le perdite registrate da Peugeot e Ford dimostrano che “dar fondo alla cassa per nuovi modelli non paga in termini di utili e chiaramente aggrava il bilancio”. 



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