MERCATO AUTO/ Agosto, Italia indietro di 50 anni. Ma con le tasse del 2012

- La Redazione

Ad agosto si è venduto il numero di autovetture di 50 anni fa ma senza le stesse prospettive di crescita. Pesano prezzo dei carburanti e calo dei consumi. Bisogna abbattere le tasse

Fiat_Panda_phixr
(Infophoto)

Per l’Unrae senza un intervento a favore del potere di acquisto delle famiglie attraverso la riduzione della pressione fiscale e il rilancio dei consumi, sarà difficile poter vedere un segno di ripresa. Federauto al Governo: “Se ci sei batti un colpo”. Nono calo consecutivo a due cifre per il mercato dell’auto in Italia. In agosto, infatti, sono state immatricolate 56.447 autovetture con una contrazione del 20,23% sullo stesso mese del 2011. Dopo i primi 8 mesi dell’anno, invece, le vendite registrano un calo del 19,9%, lasciando il mercato ancora al di sotto del milione di unità complessive (981.030 immatricolazioni), rispetto alle 1.224.096 del periodo gennaio-agosto 2011.

Si tratta di un volume di autovetture vendute che riporta il nostro Paese indietro di 50 anni. “Ma se i livelli di mercato richiamano a quei primi anni ’60 – ha dichiarato Jacques Bousquet, presidente dell’ Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri – le prospettive attuali sono ben altre. Quella era l’epoca in cui l’Italia conobbe la sua vera rivoluzione industriale, interessando per la prima volta tutto il territorio nazionale, e che determinò il «boom» economico italiano, una trasformazione radicale della nostra società. Oggi noi italiani dobbiamo fare i conti con una pressione fiscale eccessiva che, per quanto concerne l’uso dell’auto, sta minando il nostro diritto alla mobilità e al piacere di guida, costringendoci a ridurne l’utilizzo”.

Fattori determinanti di crisi in questa fase sono stati l’aumento a sorpresa di 0,51 centesimi di euro del prezzo dei carburanti prima di ferragosto e lo sforamento della benzina sopra i 2 euro nel periodo del rientro dalle ferie estive. Non a caso, per far fronte agli aumenti dei carburanti molti acquirenti si stanno indirizzando verso vetture a basso impatto ambientale: il Gpl ha segnato, infatti, un incremento del 152,5% nel mese, con una quota di mercato che raggiunge l’11,3% (3,6% un anno fa) e 6.402 auto vendute, che portano all’8% la presenza di tale alimentazione sul cumulato dei primi 8 mesi (78.838 unità). Il metano, in crescita del 30,7% nel mese, realizza invece una quota di mercato del 4,2%. Al contrario, continuano a flettere in agosto i carburanti tradizionali: -23,6% per il diesel e -35,3% per la benzina, che scende sotto il 30% di share.

Quanto all’analisi per marche, cali consistenti per Mitsubishi (-45,13%), Citroen (-43,38%), Renault (-37,54%), Mini (-36,54%), Ford (-35,47%) e Lancia/Chrysler (-31,69%). Continuano a essere in controtendenza, invece, Kia e Land Rover che realizzano rispettivamente incrementi del 77,67% e 63,58%. La casa coreana cresce del 47,73% dall’inizio dell’anno, mentre il marchio inglese di veicoli Suv e fuoristrada migliora del 44,11% le sue immatricolazioni sull’analogo periodo gennaio-agosto 2011. Il modello più richiesto dagli italiani, nel totale benzina più diesel, è sempre la Fiat Panda con 4.996 immatricolazioni, seguita dalla Punto (2.637) e dalla Ford Fiesta, prima fra le straniere con 1.959 unità. Per le vetture alimentate a gasolio, invece, è la Volkswagen Golf a guidare la classifica delle più gradite con 1.582 esemplari venduti ad agosto, mentre la Fiesta conquista di un soffio il secondo gradino del podio con 976 unità, a danno della Peugeot 208 che ne realizza 973. 

Per ciò che riguarda le previsioni, secondo Federauto, la Federazione Italiana Concessionari Auto, il progressivo raggiunto ad agosto conferma la previsione di mercato 2012 a 1.370.000 vetture, un volume inferiore di circa 630.000 unità rispetto alla media degli ultimi 5 anni. Questo si tradurrà in un minore gettito di Iva e altre imposte stimato in 3 miliardi di euro, oltre a un probabile calo occupazionale di circa 220.000 unità in un settore che occupa, con l’indotto, 1.200.000 addetti.

Identica stima è quella del Centro Studi Promotor di Bologna che sottolinea come la quota di 1.370.000 immatricolazioni rappresenti un livello inferiore del 42% sulle medie annue del periodo precedente la crisi globale dell’economia iniziata nel 2008 e, per l’automobile, ormai superata, dato che il mercato è in forte ripresa in tutto il mondo tranne che nell’area Euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori