Tremonti: “Crisi economica continuerà dopo guerra”/ “Banche? Ora stanno bene ma…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Tremonti è stato intervistato stamane dal programma di Canale 5, Mattino5: si parla della guerra in Ucraina e della crisi economica, ecco le sue parole

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Il prof. Tremonti a Mattino5

Il professor Giulio Tremonti è stato ospite stamane in collegamento con il programma di Canale 5, Mattino5, noto talk show di politica, gossip e attualità in onda da lunedì a venerdì sul quinto canale. L’ex ministro dell’economia è stato incalzato dal presentatore, Francesco Vecchi, in merito all’attuale situazione internazionale, e a riguardo Giulio Tremonti è tornato a ribadire il proprio pensiero sugli “statisti” di oggi: “Vladimir Putin io non l’avevo mai visto se non in luoghi e sede ufficiali, ma la nostra politica e del governo Silvio Berlusconi è stata una grande politica internazionale”.

Recentemente proprio l’ex premier è stato attaccato per alcune frasi su Putin, e Tremonti a riguardo spiega: “Quando sento le critiche fatte alle ultime dichiarazioni di Berlusconi, credo che le sue parole fossero riferiti ai limiti dei politici europei e questo è oggettivamente vero, è una banda di scappati di casa – rincara la dose il professore di economia – turisti della storia, professionisti di occasione, hanno enormi limiti di capacità di politica estera”.

TREMONTI: “L’ECONOMIA ANDAVA GIA’ MALE PRIMA DELLA GUERRA”

Quindi l’ex ministro del Tesoro ha ricordato un fatto riguardante il suo governo: “Nel 1999 organizzammo un incontro con Margareth Thatcher (ex primo ministro britannico ndr), noi non eravamo nessuno mentre lei era la Thatcher, e dopo mezz’ora Berlusconi era seduto sul divano con la Thatcher”. Poi ha proseguito: “I nostri statisti vanno a Bruxelles e chiedono l’unanimità ma il giorno dopo dicono di no, poi ci dicono che ci vuole l’allargamento della confederazione con Kosovo e Serbia… sono dei poveretti”.

Più specificatamente sui temi economici e la crisi delle ultime settimane, Tremonti ha spiegato: “L’inflazione si sta muovendo verso l’alto, è un dato molto brutto, c’è scritto il 6 per cento ma può essere anche di più e invece l’economia sta andando verso il basso, è possibile che vada ancora in rallentamento o addirittura in decrescita con gli effetti progressivi e successivi della guerra. Per inciso l’economia non andava già bene prima e andrà ancora peggio con il proseguire della guerra, e poi quando finirà la guerra”. Chiusura dedicata al settore bancario: “Nonostante alcuni problemi che si son visti nei decenni passati, ha tenuto. Durante il covid hanno fatto un sacco di garanzie, stanno aiutando nel Pnrr, fondamentalmente è un settore che va bene, ma può risentire anche lui della crisi“.







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