Treviso, segrega in casa compagna e figlia/ Fa incidente e dopo 5 anni viene scoperto

- Silvana Palazzo

Un orrore si cela dietro un incidente stradale a Treviso. La polizia va a casa dell’uomo ferito e scopre che teneva segregate compagna e figlia da 5 anni

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Immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

Un incidente stradale ha permesso di porre fine ad un orrore a Treviso. Un ubriaco è rimasto ferito in un sinistro stradale e la Polizia Stradale di Castelfranco, risalendo alla proprietaria dell’auto, ha scoperto che l’uomo teneva segregate in casa la compagna e la figlia minorenne da almeno cinque anni. Questa storia terribile arriva da Maserata di Piave, dove un uomo di 50 anni è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona, lesioni e rapina. La compagna dell’uomo è una cittadina brasiliana di 40 anni, invece la figlia ne ha 14. Come riportato da Tgcom24, tutto è partito dunque da quell’incidente stradale. Nel corso del ricovero in ospedale l’uomo è stato trovato in stato di forte alterazione a causa dell’assunzione di sostanze alcoliche. Gli agenti della stradale si sono quindi recati a casa sua, dove hanno fatto la scoperta incredibile. All’interno si trovavano la convivente e la figlia che hanno raccontato ai poliziotti di essere state segregate in casa e sottoposte a ripetuti maltrattamenti.

SEGREGA COMPAGNA E FIGLIA, FA INCIDENTE E VIENE SCOPERTO

La sera in cui è avvenuto l’incidente l’uomo aveva sottratto alla convivente le chiavi della sua auto, quindi si era schiantato danneggiando in modo grave la vettura. Dai primi accertamenti gli agenti sono riusciti a ricostruire che l’incidente era stato causato dal conducente in evidente stato di alterazione psicofisica. Poi da ulteriori informazioni attinte da testimoni presenti sul posto, hanno scoperto che all’interno dell’appartamento aveva rinchiuso compagna e figlia minore. Con ulteriori indagini è stata riscontrata una situazione di maltrattamenti in famiglia sulla donna, infatti sul suo corpo erano evidenti segni di percosse subite. Dopo essere stata trasferita con la figlia in un luogo sicuro e protetto, ha raccontato anni di percosse e maltrattamenti che si sarebbero protratti per oltre 5 anni. Dimesso dal pronto soccorso, il 50enne è stato arrestato in flagranza di reato, poi è stato accompagnato nel carcere di Treviso, dove ora si trova rinchiuso.



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