Trombosi post vaccino AstraZeneca: scoperta la cura/ Mix di medicinali efficace

- Davide Giancristofaro Alberti

Buone nuove dal Canada dove ma McMaster University ha messo a punto una cura, ancora sperimentale, per trattare i casi di trombosi legati ad AstraZeneca

Vaccini Covid
Vaccini anti-Covid: AstraZeneca e Moderna (LaPresse, 2021)

In Canada è stata messa a punto una cura che sembra riuscire a sconfiggere i casi di trombosi legati al vaccino AstraZeneca. Si tratta di un mix di medicinali, precisamente anticoaugulanti e anticorpi, capaci di sciogliere i famosi “trombi killer”, che sono rari ma che spesso e volentieri provocano la morte del paziente. Come si legge sull’edizione online di TgCom24, lo studio è stato messo a punto dalla McMaster University, un ateneo canadese con sede nell’Ontario, e che sembra davvero promettente.

Il lavoro è stato poi pubblicato sul prestigioso New England Journal of Medicine, ed attualmente è al vaglio della comunità scientifica in attesa di una sua applicazione massiccia. Il mix di farmaci viene inalato nel paziente per via endovenosa, e stando ai ricercatori avrebbe salvato la vita ad almeno tre pazienti che si erano di recente sottoposti a vaccinazione anti covid. Nei casi di trombosi post vaccini si verifica una diminuzione delle piastrine in un periodo compreso fra i 5 e i 15 giorni dopo aver ricevuto il siero, che vanno poi ad accumularsi creando appunto i famosi trombi; la terapia della McMaster University ferma questo accumulo, sciogliendo poi i trombi e salvando di conseguenza la vita delle persone.

TROMBOSI POST ASTRAZANECA: SALVATE TRE PERSONE CON NUOVA CURA

La terapia non è inedita in quanto è stata già utilizzata in altre malattie del sangue o per trattare la trombocitopenia, una complicazione legata all’utilizzo di eparina, ma è la prima volta che viene applicata alla trombosi post vaccino anti covid. Come detto sopra, la parola passa ora alla comunità scientifica che dovrà decidere se trasformare questa cura in una sorta di protocollo mondiale da utilizzare ogni qual volta si verifichi un caso.

Secondo i ricercatori grazie a questo metodo sono stati salvati tre pazienti fra i 63 e 72 anni colpiti da trombocitopenia sopraggiunta dopo il vaccino AstraZeneca. Da ricordare come oggi sia atteso il parere del Cts in merito all’utilizzo definitivo del siero di Oxford, che con grande probabilità verrà consigliato solo ed esclusivamente agli over 60.



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