Truffa Gianna Orrù, mamma Valeria Marini/ Chiesto processo a Milazzo: “spregiudicato”

- Emanuela Longo

Truffa a scapito di Gianna Orrù, mamma di Valeria Marini: chiesto il processo al mago della criptofinanza, Giuseppe Milazzo

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Gianna Orrù mamma Valeria Marini

Da amico e genio della finanza a presunto truffatore: questa la tesi del procuratore di Roma, Pietro Pollidori che ha chiesto il rinvio a giudizio a carico di Giuseppe Milazzo, l’uomo accusato di aver truffato Gianna Orrù, mamma di Valeria Marini. Alla donna sarebbero stati sottratti oltre 300 mila euro. Il presunto truffatore si sarebbe presentato come un abile operatore del trading online e aveva proposto alla donna diversi investimenti sulla piattaforma eToro (che tuttavia come chiarito con Le Iene e ribadito anche a IlSussidiario.net non ha nulla a che vedere con quanto accaduto e risulta a sua volta parte lesa quando citato) promettendole di farla diventare ricca.

Secondo il procuratore di Roma, scrive Il Giorno, Milazzo avrebbe sottratto all’anziana madre di Valeria Marini oltre 300 mila euro (esattamente 325 mila euro). Inizialmente la mamma della Marini sarebbe “stata indotta a compiere un investimento di 10mila euro sulla piattaforma eToro”, come denunciato dalla stessa Orrù. Poi le richieste sarebbero proseguite fidandosi dello pseudo amico che si spacciava per una sorta di “mago della criptofinanza”, esperto di trading online e criptovalute.

Truffa Gianna Orrù, mamma Valeria Marini: le accuse a carico di Giuseppe Milazzo

Quando Gianna Orrù, dopo aver versato cifre via via sempre più interessanti, si è accorta che le promesse fatte da Giuseppe Milazzo non venivano rispettate avrebbe chiesto all’uomo la restituzione del denaro che però non è mai arrivata. Da qui la denuncia da parte della madre della showgirl ed ora la richiesta del rinvio a giudizio per Milazzo, 54 anni, che per il sostituto procuratore Pietro Pollidori sarebbe uno “spregiudicato” e “scaltro” truffatore.

La nuova richiesta di rinvio a giudizio, come chiarisce anche il portale della trasmissione Le Iene che si era occupata della vicenda, è stata riformulata dopo alcuni mesi. L’ipotesi di reato è truffa aggravata e l’udienza preliminare è già stata fissata al prossimo 30 novembre. L’uomo si era difeso ai microfoni de Le Iene sostenendo: “È tutta una montatura della signora Orrù lo sanno tutti che la signora era innamorata di me quindi ti prego dai, se vuoi sapere la verità io ti faccio avere la verità con i messaggi e le immagini”. Ed ancora, “La signora Gianna aveva una storia di sesso con me, è innamorata di me. Siccome io non ci sono stato si è inventata tutto”.



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