Trump a Londra, incontro con Theresa May/ Tra Brexit, proteste ed il no a Corbyn

- Niccolò Magnani

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha incontrato il premier britannico Theresa May a Londra

Trump e la Regina Elisabetta
Melania e Donald Trump dalla Regina Elisabetta (LaPresse, 2019)

La Brexit, l’incontro con Theresa May e la protesta di piazza: l’arrivo del presidente Usa Donald Trump a Londra ha scosso il mondo britannico ed emergono nuovi aggiornamenti. Dopo il duello a distanza con il sindaco Sadiq Khan, il tycoon statunitense ha rivelato che Jeremy Corbyn gli ha chiesto un incontro, invito rispedito al mittente: «Ho detto di no, dal mio punto di vista rappresenta una forza negativa». Una presa di posizione che arriva dopo il duro scontro tra la quasi ex primo ministro e il leader dell’opposizione, con il leader dei Labour che nelle scorse ore ha criticato fortemente la sua politica nel corso di una protesta contro di lui a Trafalgar Square. Proprio nella piazza dedicata al ricordo della battaglia di Trafalgar campeggiano decine di striscioni che attaccano il leader della Casa Bianca sui cambiamenti climatici, sull’immigrazione e sul timore di accordi commerciali post Brexit. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

“LA MAY NON LASCI L’INCARICO DA PREMIER”

Donald Trump prosegue il suo tour a Londra, e dopo aver incontrato la regina Elisabetta, ha fatto visita alla premier uscente, Theresa May. Come riferisce l’edizione online de Il Messaggero, il presidente degli Stati Uniti ha invitato la May a non lasciare il suo incarico di modo da poter concludere un accordo con gli Usa dopo l’uscita dall’Unione Europea. «Credo che avremo un accordo commerciale molto, molto sostanzioso», le parole del commander in chief durante il vis a vis a St James’ Palace, «Resta in zona – ha aggiunto – facciamo questo accordo». La premier ha risposto dicendo: «Ci sono enormi possibilità per Londra e Washington di lavorare insieme in futuro, quando il Regno Unito sarà uscito dall’Unione europea. C’è una grande partnership che credo potremmo far progredire ulteriormente, Naturalmente, con un buon accordo commerciale bilaterale». Intanto sono giunte le parole di Sadiq Khan, dopo che il presidente Trump lo aveva definito “un fallito”. Il primo cittadino di Londra, intervistato dai microfoni della Bbc, ha spiegato: «Io penso che in effetti, se guardiamo in giro per il mondo, ci sono molti leader i cui punti di vista io trovo ripugnanti – in Ungheria, in Italia, in Francia o qui da noi nel Regno Unito – i quali guardano a Donald Trump come al loro poster boy». (aggiornamento di Davide giancristofaro)

LONDRA, TRUMP INCONTRA THERESA MAY

Una strana stretta di mano è bastata per “rompere” il protocollo reale e far divenire virale l’incontro tra Donald Trump e la Regina Elisabetta: una stretta di mano tutt’altro che “consueta” ha introdotto il simpatico siparietto tra il Presidente e la regnante “eterna” di Gran Bretagna. La Regina ha reagito con compostezza e ha invitato il suo ospite con consorte a seguirla verso il pranzo: Donald e Melania hanno banchettato serenamente e non vi sono stati altri momenti “imbarazzanti”. Intervistata dalla Bbc, l’esperta di linguaggio del corpo Judi James ha spiegato che la strana stretta con pugno di Trump deriva da una semplice incomprensione: il Presidente «noto per le sue strette di mano vigorose e prolungate», non è riuscito a prendere la mano di Elisabetta che invece porge solo i polpastrelli come da tradizione. Una giornata finora scoppiettante – con gli insulti alla Cnn, alla stampa, al sindaco di New York e soprattutto al sindaco di Londra – che proietta la più importante mattinata di domani con Trump pronto ad incontrare la May per discutere di May, alleanze sul Medio Oriente (dossier Iran e Siria) e il nodo-dazi con la Cina. Se però il buongiorno si vede dal mattino…

STOCCATA ALLA CNN

Donald Trump ha iniziato il suo viaggio in Gran Bretagna alzando un vero e proprio polverone, appena prima di incontrare la Regina Elisabetta. Dopo aver attaccato il sindaco di Londra ha deciso di lanciare anche una stoccata alla Cnn. Su Twitter possiamo leggere le sue parole: “Qui si vede solo la Cnn che lancia troppe fake news. L’unico problema è che è la fonte primaria qui di informazioni disponibili dagli Stati Uniti. L’ho guardata per un po’ di tempo, poi ho spento la televisione. Tutto troppo negativo e tante fake news“. Non contento poi il Presidente degli States ha voluto aggiungere: “I rating della Cnn stanno comunque davvero morendo. È così scorretto ricevere sempre notiziari scadenti e pieni di fake news. Quando il mondo guarda la Cnn ha una fotografia del nostro paese falsa, triste”. Parole che non saranno state di certo ben accolte dall’organo di informazione, che potrebbe nelle prossime ore rispondere proprio a Trump. (agg. di Matteo Fantozzi)

CAOS USA UK, “SINDACO LONDRA UN PERDENTE”

Un ciclone sta per abbattersi sulla Gran Bretagna, dopo Brexit e dimissioni May: si chiama Donald Trump, il Presidente degli Stati Uniti, ancora oggi i primi alleati del Regno Unito in politica economica, commerciale e soprattutto politico-militare. Eppure il tycoon non intende diminuire il carico di “gaffe” e attacchi visti già in questi giorni di vigilia del viaggio ufficiale in Gran Bretagna: prima il “caso” Meghan Markle denominata “nasty” (cattivella, ndr) per averlo più volte criticato nel passato, oggi è invece il turno del sindaco di Londra Sadiq Khan, col quale già vi furono scontri la scorsa estate durante la larga protesta anti-Trump a Londra (col sorvolo del palloncino del Baby Trump sui cieli della City). Non ha neanche fatto tempo ad appoggiare piede a Londra – poche ore fa con la moglie Melania – che Trump era già sulle prime pagine di tutti i siti inglesi: «Sadiq Khan, che secondo tutti i report sta amministrando malissimo Londra, si è dimostrato “odioso”, oltre che poco razionale, nei confronti dell’arrivo del presidente degli Stati Uniti, di gran lunga il più importante alleato del Regno Unito. Khan è un povero perdente senza speranza, che dovrebbe concentrarsi di più sulla battaglia contro il crimine nella sua città, non su di me…». Il tweet al veleno si completa poco dopo col secondo, altrettanto duro «sindaco sciocco come quello di New York Bill de Blasio. Comunque, sto atterrando!».

DONALD TRUMP IN GRAN BRETAGNA: IL NODO BREXIT

Non proprio il miglior biglietto da visita per un Capo di Stato così importante e così divisivo di suo, per di più in un periodo dove di fronte trova un Governo a pezzi dilaniato dal caso Brexit. Il programma di oggi vede l’arrivo di Trump alle 13.30 a Buckingham Palace dove incontrerà e pranzerà con la Regina Elisabetta: poi nel pomeriggio visita a Westminster Abbey, e subito dopo a Clarence House a incontrare Carlo d’Inghilterra; infine in serata il banchetto con la regina a Buckingham Palace. Domani il vertice con la premier dimissionaria Theresa May (con la quale nel passato il rapporto è stato spesso a due velocità, con accordi ma anche forti critiche): insomma, il ciclone Trump si sta per abbattere su Londra, giusto il giorno dopo il “consiglio” dato dal Presidente Usa al Governo inglese, ovvero far trattare la Brexit a Nigel Farage per ottenere una “hard Brexit” dall’Europa e poi sostituire la May con Boris Johnson sia tra i Tory che al Governo. Tradotto, meglio Londra fuori dall’Ue ed Europa indebolita: la acque si agitano così anche per la Nato e nell’Onu, insomma un ciclone ben poco “controllabile”.

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