“MIGRANTI IMMUNI DA CORONAVIRUS”/ Galli “Un’ipotesi. Tubercolosi? È bufala”

- Silvana Palazzo

“Tubercolosi e Coronavirus, migranti immuni”, bufala sul Covid-19. Ma il virologo Galli avanza “ipotesi su extracomunitari meno a rischio, bisogna studiarci su”

Cara di Bari
Cara di Bari (LaPresse)
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Tubercolosi-coronavirus? Bufala. Migranti immuni dal Covid-19? No, invece è un’ipotesi. Potremmo riassumere così l’intervento del virologo professor Massimo Galli, direttore del reparto di Malattie Infettive al Sacco di Milano oltre che uno dei massimi luminari in materia di tutta Europa. Intervistato stamani dalla trasmissione Agorà su Rai3 ha commentato l’ultima “bufala virale” che gira sul web e che già ieri Burioni aveva stroncato: «La tubercolosi temo non c’entri niente. Quello che spero possa essere confermato, anche a livello di ricerca, è il fatto che, verosimilmente, c’è una diversa disponibilità e diverse caratteristiche dei recettori per il virus in alcune etnie, in alcune popolazioni, soprattutto di origine africana». Da qui a dire che sia tutta verità – anche perché affermata su messaggi social, quasi sempre da bocciare in termini di validità scientifica – ce ne passa, ma Galli non esclude affatto l’ipotesi di base: «È un’ipotesi, c’è da studiarci sopra – ha concluso il virologo – però ci sono alcune evidenze che effettivamente non abbiamo persone di origine africana nei nostri reparti, se non forse in minima misura. Questo suggerisce che l’ipotesi che la porta di ingresso del virus sia diversa e non accogliente in determinate etnie, possa stare in piedi: asiatici ed europei hanno “porte aperte” mentre gli africani ce le hanno “chiuse”. Se fosse così il disastro colpirebbe di meno le aree più fragili del mondo», (agg. di Niccolò Magnani)

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MIGRANTI, CORONAVIRUS E IMMUNITÀ

Migranti immuni al contagio perché vaccinati per la tubercolosi: l’ultima bufala sul Coronavirus che corre sui social è legata agli extracomunitari. Circolano infatti messaggi che parlano di un virus che attacca solo gli italiani, visto che non si parla di extracomunitari. «Fate una verifica e vedrete che in tutti gli ospedali, non c’è un extracomunitario di qualsiasi età positivo o ricoverato per Cov19», comincia così uno dei post che sta girando in Rete, via social e WhatsApp. La realtà è un’altra: questo virus non fa distinzioni di nazionalità, al massimo di età, visto che le persone più colpite sono quelle anziane. Si tratta dunque di una bufala facile da smontare: il bollettino della Protezione civile, che riporta il numero di contagi, morti e guariti, non precisa la nazionalità dei pazienti. Per questo motivo ci sono persone che sono portate a pensare, ovviamente sbagliando, che si tratti solo di italiani. Ma ad oggi non possiamo sapere quanti siano gli stranieri che hanno contratto il Covid-19 e se si tratti di comunitari o extracomunitari.

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BUFALA SU TUBERCOLOSI E CORONAVIRUS “MIGRANTI IMMUNI”

Roberto Burioni, che si è scoperto debunker oltre che virologo, è intervenuto per smentire la bufala sugli extracomunitari immuni al Coronavirus. «L’ultima delle bufale è che il coronavirus non colpisce gli extracomunitari. Chi è dotato di sprezzo del pericolo può venire dove mi trovo in questo preciso momento, al San Raffaele di Milano, per controllare di persona che non è assolutamente vero». Che motivo avrebbero altrimenti le associazioni di chiedere misure specifiche per tutelare i migranti nei centri, sia quelli di accoglienza che nei Cpr e hotspot? Senza dimenticare che il Coronavirus è una pandemia, quindi ha colpito tutto il mondo, senza fare distinzione tra Paesi. La scorsa settimana peraltro c’è stato un primo caso in un centro di accoglienza di Milano, dove un ospite è stato trovato positivo al Coronavirus. Subito sono scattati i protocolli e le procedure di emergenza. Anche un altro virologo, Giulio Tarri, ha smentito la bufala: «Il Coronavirus è per così dire democratico e non fa distinzioni né di sesso, né di censo, né di razza».

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