TULLIO DE PISCOPO: MALATTIA E IL MIRACOLO/ “Non ero pronto a morire, ho combattuto”

- Elisa Porcelluzzi

Anni fa Tullio De Piscopo ha dovuto affrontare un cancro al fegato: “Decisi di andare in Svizzera per preparami a morire con l’eutanasia. Non volevo cure”.

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Screenshot da video

Tullio De Piscopo ha vissuto un momento della sua vita davvero drammatico. La sua lotta contro il tumore al fegato lo ha portato a pensare di partire per la Svizzera dove ricorrere all’eutanasia: “Non volevo dare fastidio a nessuno, per questo avevo deciso di non dire niente a nessuno”. Eppure dopo è arrivata la voglia di combattere, di non arrendersi: “Non ero pronto a morire, dovevo combattere”. Così, pian piano, Tullio ha iniziato a combattere con più determinazione di prima, fino ai risultati sperati. Un vero e proprio miracolo, come Tullio ha sottolineato in altre occasioni. (Aggiornamento di Anna Montesano)

Tullio De Piscopo e la malattia: la diagnosi e il miracolo

Nel 2012 Tullio De Piscopo ha affrontato una dura battaglia contro un tumore al fegato. “Mi dettero sei mesi di vita per un cancro al fegato. Ero con Giusy il giorno della diagnosi: tumore maligno dei più brutti e dei più rari. Decisi di andare in Svizzera per preparami a morire con l’eutanasia. Non volevo cure. Dopo, capii di non essere pronto. Come rinunciare alla gioia dei miei nipoti?”, ha confessato il batterista a Repubblica. De Piscopo scoprì di essere malato per caso: “La Madonna ha fatto ‘o miracolo, l’ho capito dopo. Da una diagnosi sbagliata sulla prostata, a Monza, una serie di analisi fecero scoprire per caso il tumore”, ha racconto il batterista al blog Cultura e Culture. De Piscopo mantenne il massimo riserbo sulle sue condizioni di salute, solo il suo amico Pino Daniele sapeva di quel male.

Tullio De Piscopo e la malattia: il sostegno di Pino Daniele

Quando Tullio De Piscopo fu operato a Milano nel novembre 2012, al suo capezzale arrivò proprio Pino Daniele: “Venne all’ospedale a trovarmi perché non credeva alla bugia che avevo raccontato a suo figlio Alessandro, parlandogli di un intervento di poco conto. Sapeva che in precedenza io avevo suonato anche con la febbre a 40, invece stavolta, per quella ‘fesseria’ gli avevo dato buca a un concerto”, ha raccontato il batterista al sito Luce di Maria. I due artisti piansero insieme, ma Pino Daniele chiese al suo storico batterista di lottare perché solo dopo un mese ci sarebbe stato il concertone natalizio di Napoli: “Gli dissi che avrei accecato il mio cancro. L’ho fatto. Dopo un mese, pur convalescente, fui lì sul palco a suonare con lui”, ha ricordato De Piscopo al Corriere della Sera.



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