TULLIO SOLENGHI “GERMANIA SPIETATA COME NEL NAZISMO”/ “Si credono razza superiore”

- Fabio Belli

Tullio Solenghi: “Germania spietata come nel nazismo”. “Si credono razza superiore”, l’attore si scaglia contro la politica anti-coronabond della Merkel.

Tullio Solenghi e Massimo Lopez
Tullio Solenghi e Massimo Lopez

L’attore Tullio Solenghi ha rivolto dichiarazioni di fuoco alla Cancelliera tedesca Angela Merkel e alla politica della Germania che, scettica sui cosiddetti “coronabond”, non sembra essere collaborativa quanto necessario nel momento di crisi economica che sta attanagliando non solo l’Italia, ma tutta l’Europa a causa dell’emergenza coronavirus. Con un video postato su Instagram, Solenghi ha manifestato tutta la sua indignazione per la strategia economica e politica dei tedeschi: “I tedeschi hanno provocato la prima guerra mondiale, hanno provocato la seconda guerra mondiale, hanno sterminato gli ebrei e ancora oggi hanno questa loro arroganza spietata, quel considerarsi una razza superiore, si sentono superiori, non possono cedere al prestito nei confronti dei poveracci…”. Secondo Solenghi la Germania è colpevole di non considerare in nessun modo le difficoltà degli altri Paesi membri dell’Unione Europea. considerandosi motore d’Europa quando in passato però i tedeschi avevano potuto usufruire di aiuti non indifferenti per superare i conflitti bellici.

“SENZA AIUTI TEDESCHI NELLE BIDONVILLE DOPO LA GUERRA”

Solenghi nel suo “j’accuse” verso la Germania su Instagram se la prende proprio per la scarsa empatia della Germania che pure in passato fu messa in condizione di ripartire dopo le rovine della guerra, e che nell’emergenza coronavirus non sembra neppure esente da responsabilità: “Se poi si considera il fatto – prosegue Solenghi – che il paziente zero di questo coronavirus è un tedesco allora i co…ni girano in maniera vorticosa. Appena finita la Seconda guerra mondiale la comunità internazionale se avesse ragionato con la loro arroganza e non con la pietas umana con la quale ragionò e avesse chiesto gli effettivi danni di guerra ai tedeschi oggi i tedeschi vivrebbero nelle bidonville, io ringrazio di essere italiano e non tedesco, sì saremo cialtroni o mafiosi, come dicono i tedeschi, ma io ringrazio di essere italiano, perché almeno siamo empatici”. Parole che si accodano a quelle del Premier Conte che proprio questa sera ha chiesto alla presidente Van der Layen di essere “all’altezza del momento storico che è chiamata ad affrontare.

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