Tullio Solenghi, Io e te/ “Quella volta sul set con Barbara Bouchet ed Edwige Fenech”

- Silvana Palazzo

Tullio Solenghi a Io e te su Beppe Grillo: “Non amo i cambi di casacca e lavoro ma…”. L’attore parla anche della famiglia, del Trio e del suo successo…

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Tullio Solenghi a Io e te

Anche Tullio Solenghi si è sottoposto alla “domanda servita su un piatto d’argento”, quello di Santino Fiorillo. E riguarda “«La moglie in vacanza… l’amante in città”, con Barbara Bouchet, che interpretava il ruolo della moglie, ed Edwige Fenech che aveva quello della madre. «Va sul set in accappatoio bianco e al regista chiede cosa doveva fare. Cosa è successo nei cinque minuti successivi?», ha chiesto Santino Fiorillo a “Io e te”. E allora l’attore ha raccontato il retroscena: «Non mi aspettavo che la prima scena fosse quella di sesso con Barbara Bouchet. Lavoravo con due miti erotici del tempo. Io sotto avevo la canotta. Chiesi di andare in bagno per togliere la canotta e la misi nello sciacquone. Praticamente tappai il bagno degli studi». Con le donne comunque non ci sapeva fare. «Ero completamente imbranato. Allora i comici non avevano successo con le ragazze. Oggi tutte dicono che sognano un uomo che le faccia ridere. Adesso?». Con la moglie però sta insieme da tantissimi anni: «Il 31 agosto festeggiamo 45 anni di matrimonio». (agg. di Silvana Palazzo)

TULLIO SOLENGHI A IO E TE: IL SUCCESSO

Tullio Solenghi, a proposito dei suoi inizi, ha parlato a “Io e te” della gavetta che ha dovuto fare. «Per me è stata fondamentale, ora non lo è più». Il conduttore Diaco gli ha chiesto un commento su Beppe Grillo e la scelta di lanciare un movimento politico. «Non amo i cambi di casacca e di professione, ma con lui farei un’eccezione. Riconosco la buona fede con cui ha fondato il movimento». Invece su Pippo Baudo, che lo ha lanciato in tv: «Mi ricordo che mi chiedeva spesso dei miei spettacoli. Prese me e Fioretta Mari per creare comicità su testi di altri, come Luca Goldoni». E allora si passa alla tv del passato, anche attraverso contributi relativi alla sua carriera. «La Rai è un patrimonio culturale che non ha paragone. Le teche conservano la storia del nostro costume». Infine, sulla sua famiglia: «Ho avuto due genitori presenti e affettuosi, mi hanno permesso di fare l’attore, consigliandomi di continuare a studiare. Siamo stati sempre uniti e questo ci ha legati, al di là di ogni retorica, con un’affettività vera. Mia madre era entusiasta, anche se agli inizi avevo ruoli marginali». (agg. di Silvana Palazzo)

TULLIO SOLENGHI A IO E TE: IL SUCCESSO

Tullio Solenghi si racconta oggi a “Io e te”. L’attore è infatti ospite del programma di Pierluigi Diaco. Quest’ultimo lo ha introdotto così: «Per me è un privilegio poterlo incontrare. Raramente l’ho visto rilasciare interviste in cui si racconta, perché è un uomo riservato. Ma è anche un uomo colto». Solenghi a tal proposito ha spiegato: «Ho sempre considerato il mestiere dell’attore come uno dei tanti, non quello di un privilegiato. Poi se col privato sconfini vai fuori di testa. Conviene mantenere un sano distacco tra professione e vita privata». L’attore ha raccontato di essere pazzo dei suoi due nipoti: «Ora giochiamo con le rime». Dopo i complimenti di Diaco per i suoi occhi, Solenghi ha parlato dei suoi inizi. «Io mi considero un po’ Cenerentolo. Sono partito dalla provincia sognando di diventare un attore. Questa cosa si è avverata, ma ho sempre presente da dove sono venuto. Per questo oggi mi godo quello che ho ottenuto con tranquillità».

TULLIO SOLENGHI A IO E TE: LA CARRIERA

Tullio Alberto Solenghi è noto come un attore comico, ma è anche regista teatrale, imitatore e doppiatore. La sua attività, cominciata all’età di 17 anni, è straordinaria. Il debutto televisivo avvenne grazie a Pippo Baudo che lo volle sulla Rai. Dal 1982 al 1994 ha fatto divertire l’Italia con il Trio, di cui facevano parte anche Massimo Lopez e la compianta Anna Marchesini. Celebre lo sketch in cui interpretava l’Ayatollah Khomeini: provocò reazioni internazionali e minacce di morte a Solenghi da parte di integralisti islamici. Si ricostituì eccezionalmente per l’ultima volta nel 2008 in occasione dello spettacolo tv “Non esiste più la mezza stagione”, per ricordare i 25 anni dalla fondazione del gruppo. Il Trio si sciolse nel 1994 perché tutti e tre gli attori volevano lavorare da solisti. E infatti si è dedicato anche alla fiction, ma è stato anche concorrente del programma Tale e quale show, condotto da Carlo Conti su Rai1.

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