“Tumori muoiono a gravità zero”/ Nuove cure dallo spazio? Futuri esperimenti sull’Iss

- Silvana Palazzo

“Tumori muoiono a gravità zero”, i risultati di una nuova ricerca sul cancro. Le nuove cure potrebbero arrivare dallo spazio: futuri esperimenti sulla Stazione Spaziale Internazionale

laboratorio 2019 pixabay
Laboratorio, immagine di repertorio (Foto: Pixabay)

La nuova frontiera per la cura dei tumori è lo spazio? L’assenza di gravità potrebbe essere un’arma efficace per “uccidere” i tumori. Lo sostiene un team di ricercatori guidati da Joshua Chou, dell’Università di tecnologia di Sydney. Usando un simulatore di microgravità del laboratorio dell’ateneo hanno cancellato molte cellule killer, cioè quelle tumorali. Lo riporta il portale australiano Abc, spiegando che non è la prima volta che lo spazio viene usato per ottenere risultati in campo medico. Infatti di recente sono stati mandati sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) alcuni organi posti su chip. E dunque in futuro con degli esperimenti si potrà testare sull’Iss l’efficacia dell’assenza di gravità nella battaglia contro i tumori. Con l’assistente Anthony Kirollos, il ricercatore Joshua Chou ha sperimentato l’assenza di gravità con quattro differenti tipi di cancro: alle ovaie, al seno, al naso e ai polmoni. Il macchinario ha simulato le condizioni presenti sullo spazio, riducendo la gravità, e così è stato possibile notare gli effetti sulle cellule tumorali.

“TUMORI MUOIONO A GRAVITÀ ZERO”: NUOVE CURE DALLO SPAZIO?

Il team di ricercatori ha notato che l’80-90 per cento delle cellule tumorali moriva in 24 ore senza che fosse necessario il ricorso a trattamenti farmaceutici. Ora non è ancora chiaro cosa provoca la morte delle neoplasie in queste condizioni, ma l’ipotesi dei ricercatori è che abbia un ruolo la mancanza di forza percepita. L’assenza di gravità, quindi, avrebbe ripercussioni sul movimento delle cellule, sulla loro azione e sulla loro sopravvivenza. Ciò le porterebbe a non percepire più ciò da cui sono circondate, provocando così uno stato di morte cellulare. Questo vuol dire, in altre parole, che le cellule non sono più in grado di comunicare tra loro. I ricercatori, sulla base di quanto emerso in laboratorio, hanno deciso di mettere le cellule all’interno di un piccolo dispositivo che verrà mandato sulla Stazione Spaziale Internazionale per ottenere una maggiore comprensione delle malattie. Ma è evidente che i risultati potrebbero aprire nuovi scenari in merito ai trattamenti. Non a caso l’esperimento è stato condotto su alcuni dei tipi di cancro considerati «più difficili da uccidere».

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