Turismo, crollo dell’85,6% nel 2021/ Allarme alberghi: “Sarà peggio del 2020”

- Alessandro Nidi

Dati flop negli alberghi italiani in questo avvio di 2021 e Federalberghi annuncia: “Quest’estate potrebbe andare peggio di un anno fa”

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Albergo (Foto: Pixabay)

Allarme alberghi per l’estate 2021, con il turismo che in Italia ha fatto registrare record negativi in questa prima porzione dell’anno. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha tracciato un quadro decisamente pessimistico circa la possibile ripresa del settore nel nostro Paese, rimandando al 2023 la data di ritorno dei flussi turistici a quelli del 2019. Nel corso della settantunesima assemblea nazionale del sodalizio tenutasi a Roma alla presenza del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, è emerso (come riporta Adnkronos) che il calo medio dei turisti l’anno scorso è stato pari al 53,4% rispetto a due anni fa, mentre in alcune località addirittura si è attestato all’80%.

Guardando ai dati relativi a questi mesi, invece, le presenze dei turisti negli hotel “sono diminuite dell’85,6% rispetto al corrispondente periodo del 2019, con un calo del 75,1% per gli italiani e addirittura del 95,9% per gli stranieri. Se non ci sarà un cambio di prospettiva in tempi brevi, i risultati del 2021 nel settore del turismo si potranno rivelare addirittura peggiori di quelli del 2020″.

TURISMO, FLOP PRESENZE NEGLI ALBERGHI

Il turismo negli alberghi, giocoforza, ha fatto registrare dati flop nel 2020, con grossi buchi nel fatturato, e il 2021 è iniziato ancora peggio, con “un inverno che è saltato del tutto e la primavera che non è ancora partita”. Per provare a porre un argine al problema, Bocca rimarca che le partenze estive degli italiani, oltre all’iniziativa dell’anticipo del green pass nazionale, può essere incentivato dalla possibilità “di ricevere la seconda dose in una regione diversa da quella in cui si è ricevuta la prima, al fine di agevolare l’organizzazione e la prenotazione delle vacanze”. Una questione su cui si dibatte da tempo e sulla quale il ministro Garavaglia si è dimostrato in qualche modo possibilista, malgrado le inevitabili difficoltà: “Chiaramente ci sarà qualche difficoltà nel fare le vaccinazioni fuori dalla regione di residenza. Però confidiamo che con il generale Figliuolo si riescano a trovare quelle modalità per risolvere anche questo problema. Non sarà semplice ma con costanza e organizzazione si riuscirà a trovare la soluzione anche per questo”.



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