TURISMO/ “Mare, natura e storia: Chia riapre in sicurezza aspettando gli stranieri”

- int. Angelo Scala

Domenica ha riaperto l’hotel TH Parco Torre Chia, situato nella costa Sud della Sardegna: i primi ospiti ad arrivare sono stati tedeschi

Torre Chia TH RESORTS Cs1280
La spiaggia di Torre Chia

Ha aperto solo domenica scorsa, ma già le prenotazioni coprono la disponibilità per varie settimane. Addirittura fino a settembre (il resort chiuderà il 20). È l’hotel TH Parco Torre Chia a circa 45 km da Cagliari, affacciato su una delle località più incantevoli della costa Sud della Sardegna: lunghe spiagge di sabbia dorata che abbracciano un mare cristallino turchese e blu intenso. I ginepri secolari della macchia mediterranea, il lentischio, l’olivastro, il mirto e il ginepro fanno da cornice a questa struttura che si presenta come un tipico borgo di collina alle pendici di un parco naturale, vicino alla suggestiva Torre di Chia. La struttura è affidata, in questa sua prima stagione con la bandiera TH, a un vero esperto, Angelo Scala, che 17 anni fa iniziò la sua avventura con la società di gestione alberghiera padovana, al Planibel di La Thuile.

Direttore, sembra che i vacanzieri non si facciano scoraggiare e che l’appeal della Sardegna sia ancora intatto…

Non poteva che essere così. Del resto, qui siamo in un angolo di mondo particolarmente affascinante: abbiamo una suggestiva spiaggia di sabbia riservata agli ospiti, all’interno di una caletta, dominata dalla famosa torre saracena di Chia, visitabile, e caratterizzata da un mare cristallino e un paesaggio mozzafiato. Da qui si possono raggiungere località celebri come Nora, uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna, città fenicia, poi cartaginese, infine importante centro romano. Qui è possibile ammirare le affascinanti rovine nel parco archeologico di Pula, a pochi minuti dal centro turistico, e i reperti esposti nel museo Patroni. La stele di Nora, custodita nel museo archeologico di Cagliari, è il più antico documento dell’Occidente, e su di essa compare per la prima volta il nome Shrdn, Sardegna.

La natura è tutto, insomma. Ma il resort cosa offre in più?

Oltre a una location spettacolare, ci sono gli ampi spazi a disposizione degli ospiti, che garantiscono una vacanza lontana dal caos che invece spesso guasta il soggiorno. Poi dicevo la spiaggia, bianchissima, una concessione demaniale privata, dove tutti trovano il loro posto assegnato: nessun assembramento, nessuna coda da fare. E poi c’è una piscina fantastica, a sfioro, con un orizzonte fatto di mare e roccia.

Avete solo turisti italiani?

Per la maggior parte, sì. Gli stranieri sono ancora pochi, sicuramente dissuasi dalle incertezze che hanno caratterizzato un lungo periodo pre estivo: voli sì, voli no, passaporto sanitario sì, passaporto sanitario no. Sono tutte cose che fanno male e che certamente hanno indotto molti, proprio nel periodo delle scelte, a optare per altri lidi. In ogni caso, devo anche dire che domenica scorsa i primi ospiti dell’hotel sono stati tedeschi, una famiglia intera. Non male, no?

Per niente, fa ben sperare. Quante camere sono disponibili?

Il resort ne ha duecento, ma in vendita sono solo 120, per le disposizioni di sicurezza adottate da TH: il distanziamento e tutte le altre misure, dalla sanificazione al servizio ai tavoli. L’hotel dispone anche di una grande sala multifunzione, suddivisibile in tre, ideale per meeting, incontri, ricevimenti e via dicendo.

E altri servizi? Lo sport, le attività?

C’è solo da scegliere: tennis, calcetto, ciclismo, diving con la possibilità di conseguire il brevetto, escursioni in barca con accompagnatore, beach volley, nelle vicinanze c’è anche un maneggio e un campo di golf. E per i più piccoli i giochi e l’intrattenimento curato dalla TH Crew.

(Alberto Beggiolini)

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