L’apertura del Roseto di Roma/ Una Pasqua tra i fiori sulle pendici dell’Aventino

- Raffaele Graziano Flore

L’apertura del Roseto di Roma il 21 aprile: una Pasqua tra i fiori sulle pendici dell’Aventino. Una passeggiata tra i vialetti del giardino ornato da rose provenienti da ogni parte del mondo

Il Roseto Comunale di Roma
Il Roseto Comunale di Roma (Wikipedia, 2019)
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L’apertura del Roseto di Roma: come è diventata oramai una piacevole ricorrenza, a un mese esatto dall’ingresso (almeno dal punto di vista ufficiale più che meteorologico…) della primavera 2019, e in coincidenza non solo con la Pasqua ma pure con quello che è il Natale della Capitale -la festività laica che identifica nel 21 aprile la data della sua fondazione- si aprono le porte ai visitatori di quello che è uno dei luoghi più incantevoli dell’Urbe Eterna. Adagiato alle pendici dell’Aventino, da cui si può godere tra una passeggiata e l’altra, di una vista privilegiata sul Circo Massino e non solo, il roseto comunale si mostra nuovamente in tutto il suo multicolorato splendore mettendo in scena lo sbocciare delle oltre 1100 varietà di rose che arrivano da ogni parte del mondo per rendere unico questo giardino che sorge in un’area di oltre 10mila metri quadrati.

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DA EX CIMITERO EBRAICO A SUGGESTIVO GIARDINO

Dunque il Roseto Comunale di Roma riapre i battenti il 21 aprile: e quale migliore occasione, in concomitanza con la domenica di Pasqua, per scoprire i segreti (oltre che le fragranze) che gelosamente custodisce questo angolo di Paradiso nei pressi dell’Aventino: sin dal 1932, infatti, la Capitale ha avuto un giardino interamente dedicato alle rose anche se, a seguito dell’ubicazione della sede iniziale, sul colle Oppio, si decise di edificarlo dove sorgeva un tempo il vecchio Cimitero Ebraico. Non è un caso che nel roseto sorga una stele con le Tavole delle Leggi di Mosé a ricordo del fatto che quello era stato un terreno sacro: inoltre pure i vialetti del giardino, nella loro disposizione, dall’alto ricordano il tipico candelabro ebraico a sette bracci. Comunque con l’apertura dei cancelli si potranno visitare le due principali attrazioni, vale a dire le rose botaniche e quelle antiche (oltre ai loro ibridi, raccolti nell’area superiore del parco, alcuni dei quali risalgono a oltre 40 milioni di anni fa) e quelle invece vincitrici della kermesse “Premio Roma per le Nuove Varietà di Rose” (nel settore inferiore), di cui la prossima edizione si terrà il 18 maggio.

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VARIETA’ DI ROSE DA TUTTO IL MONDO

Tra le varietà di rose che sarà possibile osservare con l’apertura del Roseto Comunale della Capitale vanno sicuramente annoverate la Rosa di Damasco, quella dei Lancaster e degli York (simboli della fine delle Wars of Roses che vide i due casati contendersi il trono inglese) e anche la Rosa Gallica. Degni di menzione sono comunque anche alcuni fiori più particolari come la Rosa Foetida che già dal nome lascia intendere che alla sua bellezza fa da contraltare un odore certo non idilliaco e pure la Rosa Mutabilis, capace di cambiare colore per ben sette volte in pochi giorni. Per chi volesse visitare il Roseto di Roma, aperto dal 21 aprile al 16 giugno (l’unico giorno di chiusura sarà il 18 maggio, per via del contest di cui sopra), va ricordato che l’orario per il pubblico è dalle 8.30 alle 19.30 e che ovviamente non è previsto un ticket di ingresso, anche se le visite guidate sono a pagamento e vanno prenotate con anticipo (al prezzo di 5 euro a persona nei giorni feriali e di 7 nei festivi, mentre per comitive e scuole sono previste delle riduzioni).

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