Buon 1 novembre, auguri Ognissanti 2019/ Frasi festa dei santi: da San Francesco…

- Matteo Fantozzi

Buon 1 novembre, oggi Festa dei Santi: si celebrano tutti i Beati che si trovano in cielo. Frasi auguri Ognissanti 2019, da San Tommaso a San Francesco

san tommaso apostolo 2019 iconografia
San Tommaso Apostolo

Sono molte le frasi con cui si può augurare un buon 1 novembre a parenti e amici. La Festa dei Santi, chiamata Ognissanti è infatti l’occasione anche per augurare un buon onomastico, visto che ricorre quello di tutti coloro che hanno un nome riconducibile alla figura di un Santo. Ma potete attingere proprio dai Santi stessi, del resto rappresentano una fonte importante di saggezza per quanto riguarda le riflessioni sulla vita e quella sulla sofferenza e la gioia. «Non ferire o umiliare i nostri fratelli è il nostro primo dovere verso di loro, ma non è sufficiente fermarsi lì. Abbiamo una missione più alta: essere loro di servizio dovunque ne abbiano necessità», diceva San Francesco d’Assisi. «Nulla è impossibile per chi crede, nulla è difficile per chi ama», il pensiero invece di San Bernardo di Chiaravalle. Ma significativa è anche la frase di San Francesco di Sales: «Nella guida delle anime occorrono: una tazza di scienza, un barile di prudenza, e un oceano di pazienza». (agg. di Silvana Palazzo)

Buon 1 novembre, Ognissanti 2019: le frasi di San Tommaso

Nella festa dei Santi di ogni tempo e Paese la possibilità di fare una bell’augurio ai vostri amici e parenti può prevedere un largo utilizzo – molto consigliato – dell’oggetto stesso di cui si festeggia: qualche frase tra le più commovente e importanti dei grandi Santi della Storia non può che essere il viatico migliore, nonché il più intelligente, per la festa di Ognissanti 2019. I santi come ci insegnala Chiesa «contemplano il volto di Dio» e gioiscono appieno di questa visione: sono gli amici di Gesù e per noi sono come fratelli maggiori che la Chiesa ci propone come modelli. Non perché perfetti, ma proprio per l’esatto contrario: sono peccatori come ognuno di noi e hanno accettato di lasciarsi incontrare da Gesù, attraverso i loro desideri, le loro debolezze financo le loro tristezze. Come diceva il grande San Tommaso d’Aquino, «E’ meglio illuminare gli altri che brillare solo per se stessi». I santi insegnano l’esistenza, non la impongono: come soleva ripetere un altro grande Santo come Agostino, «Vuoi essere un grande? Comincia con l’essere piccolo. Vuoi erigere un edificio che arrivi fino al cielo? Costruisci prima le fondamenta dell’umiltà». (agg. di Niccolò Magnani)

La festa di Ognissanti per tutta la Chiesa

Il primo novembre vengono festeggiati e glorificati tutti i Santi che si trovano in cielo, vale a dire i Martiri, le Vergini, i Confessori e gli Angeli. La prime commemorazioni dei martiri risalgono al IV secolo. In seguito Papa Bonifacio IV stabilisce che la festa in ricordo di tutti i martiri sarebbe stata celebrata il 13 Maggio di ogni anno. Al termine delle persecuzioni cristiane, grazie al Papa Gregorio III la festa in questione viene spostata al primo Novembre ed è dedicata a tutti i Santi del paradiso. Il primo novembre viene considerato una festa di precetto con un apposito decreto del re franco Luigi il Pio, che viene emanato nell’835. Questo decreto ottiene l’approvazione di tutti i vescovi. Festa di precetto significa quindi che si tratta di una solennità e che tutti i fedeli sono tenuti a partecipare alla Messa.

In questo giorno, un tempo a Roma veniva celebrata la festa in onore di San Cesario diacono e martire. In occasione di questo evento, dunque, una grande processione partiva dalla Basilica dei Santi Cosimo e Damiano per giungere al Palatino, per rendere omaggio a San Cesario e agli imperatori.
Papa Gregorio, ad un certo punto, decise allora di togliere questa celebrazione perché gli ricordava moltissimo le pratiche semipagane e semicristiane. L’antropologo James Frazer ha dichiarato che uno dei primi paesi in cui il primo Novembre veniva celebrata la festa di tutti i Santi è stata l’Inghilterra. Questa tesi è stata appoggiata anche dallo storico Ronald Hutton. La commemorazione di tutti i Santi è per la Cattolica una festa di speranza attraverso cui si vogliono spingere gli uomini e le donne a cercare la loro più profonda vocazione, che è quella alla santità. Quest’ultima si può raggiungere solo compiendo delle opere straordinarie che la forza data dal Battesimo consente di realizzare.

Tutti i Santi, una festa molto sentita in Italia

La festa di tutti i Santi è molto sentita in Italia. In diverse parti del nostro paese, il primo Novembre vengono quindi organizzati degli eventi che sono sia di natura religiosa che culinaria. In Sicilia, ad esempio, nel corso della commemorazione di tutti i Santi, vi sono numerose celebrazioni religiose nelle diverse chiese del posto. Inoltre vengono organizzate anche varie sagre, in cui le persone possono mangiare le gustosissime prelibatezze della zona. Tra di esse vi sono i pupi ri zuccaru, che sono delle bambole fatte con lo zucchero, e i dolci martorana, che sono fatti con le mandorle. A Massa Carrara, poi, il primo Novembre i più piccoli sfilano per le vie della città con delle collane di caldarroste e mele, mentre i proprietari delle varie locande offrono un boccale di vino ai meno fortunati. In aggiunta, a Gubbio, in questo giorno si suonano le campane di tutte le chiese. In più viene allestita la sagra del tartufo, in cui si può vedere la mostra nazionale del tartufo bianco. Nel corso di questa manifestazione, si può prendere parte pure a dei seminari di cucina e ai degli interessantissimi laboratori sensoriali del gusto. Nel paese di Baceno, in Piemonte, infine vi è la sagra MeleMiele, dedicata alle mele e ai mieli.

Gli altri Santi di oggi

Il primo novembre è la commemorazione di tutti i defunti per la Chiesa ortodossa. In aggiunta, in questo giorno, si ricordano poi il re Aroldo I di Danimarca, il vescovo Audomaro di Thérouanne, il carmelitano San Nuno Álvares Pereira e il martire San Benigno di Digione. Tra le personalità beate, che vengono festeggiate il primo novembre, ci sono il mercedario Ferdinando Vieto de Valera, Amadeo di Portogallo, Pietro Paolo Navarro e Ranieri dal Borgo.

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