Uk verso la riforma sull'immigrazione, il ministro Shabana Mahmood illustra il provvedimento: "Necessario per ripristinare l'ordine e il controllo"
Uk, il governo laburista propone una storica riforma sul sistema che regola l’immigrazione che potrebbe portare a notevoli limitazioni per le tutele che attualmente lo Stato garantisce a chi entra nel paese chiedendo asilo. Il disegno di legge, come ha illustrato il ministro degli Interni Shabana Mahmood, che ha definito il provvedimento “Necessario per ristabilire l’ordine e il controllo“, prevede che lo status di rifugiato diventi solo temporaneo e soggetto a revisioni periodiche, con una durata massima di 30 mesi di protezione.
Inoltre sarà aumentato da 5 a 20 anni il requisito di permanenza utile per poter procedere alla richiesta di residenza, un cambiamento radicale che include anche una stretta sul ricongiungimento familiare e sulle deportazioni, che diventeranno più semplici ed immediate per i soggetti che hanno commesso reati. La misura, secondo quanto sottolineato da molti quotidiani britannici, sarebbe arrivata in risposta alla linea dura sui migranti proposta dal partito di opposizione Reform Uk, che è in testa ai sondaggi anche grazie alla particolare sensibilità al tema da parte dell’opinione pubblica.

Uk, via alla riforma anti immigrazione, Ministro Mahmood: “Troppi benefici ai rifugiati, necessario ripristinare l’ordine”
Il governo laburista in Uk ha anticipato una proposta di legge che potrebbe cambiare drasticamente le regole sull’immigrazione, limitando le richieste di asilo e le protezioni di cui i rifugiati godono una volta entrati in territorio britannico. La riforma, illustrata in un documento di 33 pagine, prevede un sistema completamente nuovo per smaltire le domande in sospeso che darebbe priorità a coloro che verranno ritenuti utili a contribuire all’economia del paese, ai quali verrebbe offerto un alloggio e un lavoro, mentre coloro che in seguito a controlli saranno giudicati pericolosi per la sicurezza potranno essere espulsi più facilmente.
La ministra Mahmood, a sua volta figlia di immigrati pakistani e principale sostenitrice della misura, ha dichiarato in varie occasioni che l’attuale regolamento che garantisce troppi benefici ha nel tempo favorito gli ingressi di clandestini aumentando così la criminalità e la destabilizzazione. Per questo motivo è urgente un ripristino del controllo da parte dello stato che, sulla base del modello danese, dovrà stabilire accordi con le nazioni di provenienza per rendere sicuri i rimpatri.
Sulla questione espulsioni, per la quale potrebbe essere però necessaria la modifica della convenzione europea sui diritti umani sono arrivate già critiche, anche da parte di membri interni al partito, che hanno previsto il rischio di controversie con la Corte Ue a causa delle procedure accelerate per la deportazione di criminali.
