Ultime notizie/ Ultim’ora di oggi. Palazzina esplosa all’Elba: 2 morti (23 luglio)

- Matteo Fantozzi

Ultime notizie, ultim’ora di oggi. Una palazzina è esplosa all’Isola d’Elba provocando due morti: la causa, una fuga di gas (23 luglio 2019)

Portoferraio, esplosa palazzina
Isola d'Elba, esplosa palazzina a Portoferraio (LaPresse, Vigili Fuoco, 2019)

Una violenta esplosione si è verificata poco prima dell’alba, sull’isola d’Elba. Una palazzina di due piani è letteralmente esplosa attorno alle ore 4:40 della notte fra martedì 22 e mercoledì 23 luglio. Due le vittime, un uomo di 68 anni, proprietario dell’immobile crollato: si tratta di un signore originario di Portoferraio, dove è avvenuta la deflagrazione, ma che vive a Livorno e che era ritornato all’Elba per il periodo estivo. La seconda vittima è una donna di 75 anni recuperata dopo ore sotto le macerie, e probabile moglie del signore di cui sopra, anche se l’identità della donna non è stata ancora svelata. Ferite altre 3 persone, inquilini dello stabile esploso. Si tratterebbe di una donna di 46 anni e dei loro genitori di 75 e 76 anni, che hanno riportato ustioni sul 50 e il 90% (la figlia e il padre), mentre sarebbe meno grave la moglie. I primi due sono stati trasportati con l’elisoccorso presso l’ospedale di Cisanello a Pisa, mentre la donna è stata ricoverata a Portoferraio. In base a quanto emerso pare che la deflagrazione sia stata causata da una fuga di gas, molto probabilmente dallo scoppio di una bombola gpl, anche se al momento non vi è ancora l’ufficialità, e i vigili del fuoco sono al lavoro per mettere in sicurezza la zona, viste le probabili esplosioni che potrebbero nuovamente verificarsi. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, Cantone lascia l’Anac dopo 5 anni

Dopo cinque anni alla guida, si dimette dall’Anac il presidente Raffaele Cantone. Ad annunciare l’addio all’Anticorruzione è stato lo stesso numero uno uscente, con una lettera pubblicata poi sul sito della stessa Autorità: “Sento che un ciclo si è definitivamente concluso, anche per il manifestarsi di un diverso approccio culturale nei confronti dell’Anac e del suo ruolo”. Cantone ha fatto sapere di aver fatto richiesta per entrare nella magistratura, “che ho sempre considerato la mia casa” e che sta vivendo una fase “difficile” che “mi impedisce di restare spettatore passivo”, confessa. L’ufficialità dell’addio di Cantone all’Anac, giunge a pochi giorni dalla comunicazione dello stesso “al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio e a vari esponenti del governo”. Quindi Cantone specifica e ribadisce: “con alcuni mesi di anticipo, ho avanzato formale richiesta di rientrare nei ruoli della magistratura: un atto che implica la conclusione del mio mandato di presidente dell’Anac, che diverrà effettiva appena l’istanza sarà ratificata dal plenum”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, baby gang a Monza: 4 arresti

Sono finiti in manette quattro ragazzini della provincia di Monza e Brianza. I quattro, come riferisce l’edizione online dell’agenzia Ansa, sono accusati di far parte di una baby gang, e nel periodo che va da gennaio 2019 a maggio dello stesso, avrebbero commesso dodici rapine aggravate, una tentata rapina aggravata, un furto aggravato e sarebbero anche accusati di porto abusivo di armi. Per il gruppo è stata richiesta un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, e l’indagine è stata coordinata dalla procura per i minorenni di Milano. Le vittime della baby gang erano loro coetanei, tutti ragazzini di età compresa fra i 13 e i 16 anni, che venivano accerchiati e quindi minacciati con dei coltelli, poi costretti a consegnare il denaro in tasca e i loro telefoni. Stando a quanto riferisce l’Ansa, tutti e quattro gli arrestati hanno alle spalle dei contesti famigliari problematici, con genitori separati e con precedenti penali. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, retata anti droga a Enna: 15 arresti

Maxi operazione delle forze dell’ordine questa mattina a Enna, in Sicilia. Come riferito dall’edizione online dell’agenzia Ansa, otto persone sono finite in manette, altre 7 ai domiciliari, 22 gli indagati a piede libero (fra cui 4 minorenni), e infine, 29 perquisizioni. Obiettivo, decapitare lo spaccio di marijuana, hashish e cocaina in quel di Piazza Armerina, nella nota città siciliana. In base a quanto emerso, la droga giungeva a Enna da diverse località, leggasi Catania, Ramacca, Barrafranca, Valguarnera Caropepe e San Cono. A svolgere le indagini sono stati i poliziotti della Squadra mobile di Enna, commissariato di Piazza Armerina, con la collaborazione della polizia Mobile di Catania, nonchè di altre articolazioni della questura di Enna, del Reparto prevenzione crimine Sicilia Occidentale di Palermo, e infine, delle Unità cinofile antidroga della questura del capoluogo siciliano, tutti coordinati dalla procura locale. I reati risalirebbero al periodo fra la fine del 2016 e i primi sei mesi del 2017, un’organizzazione criminale dedita allo spaccio ma anche all’acquisto, detenzione e trasporto di stupefacenti. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, paura all’aeroporto di Mitiga

Le ultime notizie ci portano direttamente in oriente. Alcuni razzi hanno portato alla sospensione dei voli dall’aeroporto di Mitiga a Tripoli. L’autorità areoportuale, citata dai media locali, ha specificato come si tratti di razzi Grad, esplosi nei pressi dello scalo. Al momento l’aeroporto di Mitiga era l’unico in funzione a ovest del paese. Appena sabato scorso il maresciallo Khalifa Haftar aveva annunciato l’avvio di una nuova offensiva dal nome “L’ora zero”. L’obiettivo è quello della conquista della capitale. Sicuramente è un momento di grande tensione a Tripoli dove si spera solo possa arrivare presto la pace, mettendo la parola fine a queste continue esplosioni che hanno turbato, e non poco, i civili.

Ultime notizie, inchiesta eolico: le nuove intercettazioni

Emergono nuove intercettazioni per quella che è l’inchiesta eolico in Sicilia. Si parla del consulente per l’energia Paolo Arata che si vantava, direttamente al telefono, di aver fatto ottenere a Siri della Lega l’incarico di sottosegretario. Immediato è stato l’intervento di Luigi Di Maio che ha specificato come attorno a questo caso serva assolutamente maggiore chiarezza. Tutte le ultime intercettazioni sono state citate in un’informativa della Dia di Trapani che è stata depositata dai Pm della procura in occasione dell’incidente probatorio. Queste hanno messo in evidenza il comportamento di Arata, considerato come spregiudicato.

Ultime notizie, l’ultimo saluto a Borrelli

L’Italia ha dato il suo ultimo saluto a Francesco Saverio Borrelli, uomo che se n’è andato sabato scorso a 89 anni e che aveva combattuto per rendere onesto il nostro paese. Il parroco della chiesa di Santa Croce, dove si è tenuto il funerale, ha specificato: “Sognava un’Italia lontana da malaffare, bella e pulita”. Lidio Zaupa ha voluto raccontare il magistrato napoletano con i presenti che hanno regalato un lungo applauso alla fine dell’omelia stessa. Borrelli era un grande uomo prima di un eccellente professionista e negli anni si era guadagnato la fiducia delle istituzioni che avevano deciso di sfruttare le sue altissime competenze per riuscire a colmare le numerose falle del nostro sistema.

Ultime notizie, Cristiano Ronaldo non sarà incriminato

Tutti ricordano le accuse di stupro nei confronti di Cristiano Ronaldo, supercampione della Juventus e stella più lucente del calcio italiano. Il caso che vedeva il calciatore contro Mayorga ha subito delle impreviste evoluzioni nelle ultime ore. Infatti la Procura di Las Vegas ha specificato che sono state fatte cadere tutte le accuse nei confronti del giocatore più forte del mondo. Il comunicato pubblicato dagli inquirenti infatti specifica come non ci siano delle prove solide in grado di confermare la violenza, presumibilmente avvenuta nell’estate del 2009 in un hotel appunto di Las Vegas. Ulteriori spiegazioni sono state date dal procuratore Steve Wolfson che ha specificato di aver analizzato a fondo le accuse dell’ex modella americana Katheryn Mayorga. Ha voluto chiarire: “Non possono essere provate oltre ogni ragionevole dubbio e non saranno contestati dei capi d’accusa al portoghese”.

 

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