ULTIME NOTIZIE/ Ultim’ora oggi, vertice Nato: “un successo”, ma è lite Trump vs Ue

- Carmine Massimo Balsamo

Ultime notizie, ultim’ora oggi. Vertice Nato, per il segretario è stato “un successo”, ma restano diverse liti Trump-Ue (4 dicembre 2019)

Nato, vertice di Londra
Londra, vertice Nato (LaPresse, 2019)

Il vertice della Nato è terminato e secondo il segretario generale Stoltenberg è stato un autentico successo, al netto delle frizioni tra Usa e Ue: «l’impegno senza precedenti per l’incremento di risorse, sulla sfida delle nuove tecnologie, per un atteggiamento di forte deterrenza», ma anche per il dialogo con la Russia, indicando «per la prima volta la Cina» come «oggetto di attenzione». In mezzo però le liti e gli scontri sull’asse Trump e leader europei non sono mancati, dai fondi in aiuto all’Alleanza fino alla Digital Tax: «Ce ne andremo subito dopo, ne abbiamo fatto abbastanza di conferenze stampa» ha sbottato Trump entrando all’ultimo bilaterale con la Merkel. Il Presidente Usa non è rimasto propriamente “soddisfatto” delle risate e prese in giro delle scorse ore tra Macron, Johnson, Rutte e Trudeau (pizzicati da Bloomberg.com) proprio contro il tycoon, «Justin Trudeau ha una doppia faccia. È un simpatico ragazzo ma probabilmente è irritatoper le mie parole sul fatto che il Canada è fra i Paesi che non rispettano gli impegni sui contributi alla Nato». Il Premier Conte invece ha commentato così uscendo dal vertice di Londra con il leader Usa «clima rilassato e cordiale. Abbiamo parlato di varie questioni, di campagna elettorale americana, mi ha chiesto come stavano andando le cose in Italia. E se posso dirlo Trump si esprime sempre molto positivamente sull’azione del governo».

BIBBIANO ULTIME NOTIZIE: “CARLETTI PUÒ TORNARE A FARE IL SINDACO”

Dopo la revoca disposta ieri dalla Cassazione per l’obbligo di dimora del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, ora arriva anche la disposizione del Prefetto di Reggio Emilia che stabilisce il pieno ritorno a facenti funzioni del primo cittadino del comune coinvolto nello scandalo sugli affidi illeciti. «Dopo la revoca delle misure, Andrea Carletti da oggi può tornare a fare il sindaco in municipio a Bibbiano, nel pieno delle sue funzioni», ha spiegato il prefetto Maria Grazia Forte, sottolineando «Tecnicamente poteva già farlo quando il 20 settembre scorso gli sono stati revocati gli arresti domiciliari». È ira del Pd contro la Lega, con il Segretario Zingaretti che commenta «La campagna indecente contro il Pd e il sindaco non si dimentica. Ma oggi c’è una altra domanda. Chi chiederà scusa a Carletti e alle persone messe alla gogna ingiustamente? A chi ha utilizzato una storia di cronaca giudiziaria per organizzarci una campagna politica dico nuovamente: vergognatevi!». Di contro, “replica” al leader dem il giornalista Pablo Trincia (tra i più informativi sull’inchiesta di Bibbiano e su quella “simile” presente, ovvero quella di “Veleno” nella Bassa modenese) «Nessuno mette in dubbio la vergognosa strumentalizzazione su Bibbiano contro il PD. Le ricordo però che a Carletti è stato revocato solo l’obbligo di dimora. Non se ne conoscono ancora le motivazioni, che potrebbero essere puramente tecniche (lo scopriremo)». (agg. di Niccolò Magnani)

ULTIME NOTIZIE MESSINA: ALAN KURDI, SBARCANO 61 MIGRANTI

E’ arrivata a Messina la nave dell’ong, Alan Kurdi. Negli scorsi giorni aveva soccorso 61 migranti nel mar Mediterraneo, e stamane, attorno alle 11:00, è entrata nel porto siciliano, attraccando al molo Norimberga dove sono poi iniziate le operazioni di sbarco. I profughi che sono stati soccorsi dall’imbarcazione provengono da diverse nazioni, e dopo una schedatura e una visita medica verranno portati nel centro di accoglienza cittadino. Dopo di che, il gruppo verrà smistati attraverso i pullman verso gli altri paesi dell’Unione Europea, in base agli accordi sul ricollocamento previsti. L’imbarcazione dell’organizzazione non governativa, come ricorda l’edizione online del TgCom24.it, è stata dirottata su Messina perché il porto siciliano è stato ritenuto quello sicuro più vicino alla rotta della stessa nave. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, tensione nel governo MS5-Pd

È scontro nel Governo e questa volta il Mes non c’entra nulla (o quasi): le ultime notizie che arrivano da Palazzo Chigi parlano di nuovo scontro tra M5s e Pd in merito alla riforma sulla prescrizione (che dal primo gennaio dovrebbe scattare e bloccare di fatto la prescrizione dopo il primo grado di giudizio). Il Governo infatti ieri ha rischiato di andare sotto sulla richiesta di procedura d’urgenza presentata dal forzista Costa che di fatto chiede il rinvio dell’entrata in vigore della riforma, scatenando la rottura interna al Governo. Italia Viva era intenzionata a votare con Forza Italia poi però, dopo l’intervento del Premier Conte, ha deciso di astenersi all’ultimo: se non fosse avvenuto così, i suoi voti avrebbero decretato la sconfitta della maggioranza e un caso più ampio di quanto già non lo sia ora. Il problema per Di Maio infatti non è solo Renzi ma anche il Pd che fino all’ultimo tentato il pressing contro una riforma che considera «incostituzionale». Stamattina al GR1 Di Maio sbotta «La nostra riforma dal primo gennaio diventa legge. Su questo non discutiamo. Se il Pd poi vuol votare una legge con Salvini e Berlusconi per far tornare la prescrizione com’era ideata da Berlusconi sara’ un Nazareno 2.0, ma non credo avverrà». (agg. di Niccolò Magnani)

BARI, BLITZ E ARRESTI CONTRO LA MAFIA NIGERIANA

Le indagini della Squadra mobile di Bari, in collaborazione con la Divisione Interpol, con la Dda di Bari ed i pubblici ministeri Simona Filoni e Lidia Giorgio, hanno consentito di assicurare alla giustizia trenta migranti del Cara di Bari. I capi di accusa sono: “Associazione per delinquere, estorsione, rapina, lesioni, violenza sessuale, sfruttamento della prostituzione”. Le ordinanze delle misure cautelari contro la mafia nigeriana sono state notificate in molte regioni dell’Italia e all’estero. Secondo le indagini espletate dagli investigatori, gli esponenti del clan erano di origine nigeriana. I traffici illegali venivano prevalentemente gestiti presso i centri di accoglienza.

Ultime notizie, digital tax: Trump “minaccia” Francia e Italia

Il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, ha incontrato ieri mattina Emmanuel Macron, banchiere e funzionario francese, nonchè presidente della Repubblica francese. Trump ha ribadito che la digital tax è discriminante per le società americane per i grandi colossi americani del web. Il presidente degli Stati Uniti D’America auspica che si possa trovare una rapida soluzione in sede Ocse e comunque prima del 14 gennaio 2020. Qualora non si dovesse trovare una soluzione scatterebbero contro la Francia pesanti dazi su beni di lusso. Saranno soggetti a dazi al 25% anche i beni di consumo di lusso dell’Italia, un’imposizione che aveva già irrigidito Sergio Mattarella in seguito ad un recente incontro. Secondo Robert Lighthizer anche la Turchia e l’Austria saranno coinvolti nella manovra restrittiva dell’America. Lighthizer ha illustrato le decisioni finali dell’inchiesta ordinata dal tycoon secondo cui affiorerebbero disparità fiscali contro le società statunitensi.

Ultime notizie, Dl Fiscale: risparmi per le famiglie

A partire dal 2020 grazie alla rivoluzione del DL fiscale ogni famiglia potrà risparmiare su ogni veicolo posseduto, a prescindere che si tratti di un automobile o di un ciclomotore. Dal mese di gennaio del prossimo anno ogni famiglia potrà stipulare la c.d. “assicurazione famigliare”. La norma permetterà alle famiglie di fare economia, anche in maniera rilevante secondo le simulazioni fatte da Facile.it. Ogni nucleo famigliare potrà risparmiare fino a 900 euro all’anno. La norma prevede il beneficio di questa polizza assicurativa sia sulle nuove polizze che su quelle già pendenti. Per quelle in corso sarà necessario attende la naturale scadenza annuale e farne esplicita richiesta.

Ultime notizie, sentenza su migranti: “Respingimenti illegali”

Nel 2009 un piccola imbarcazione con a bordo 89 emigrati venne intercettato da una nave militare italiana. Dopo aver espletato le procedure di identificazione e d’emergenza medica, tutti i migranti vennero rimpatriati in Libia. Nel 2016 Asgi e Amnesty international decisero di presentare un ricorso presso il tribunale di Roma in favore degli emigranti. In data 28 novembre del 2019 il tribunale ha accolto il ricorso, dichiarando illegittimi i respingimenti effettuati, legittimando i ricorrenti a chiedere un risarcimento dei danni morali. La parte lesa potrà presentare una domanda di protezione internazionale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA