Ultime notizie/ Ultim’ora oggi coronavirus: 2.461 morti, allerta in Corea del Sud

- Dario D'Angelo

Ultime notizie, ultim’ora oggi. Va aggiornato il conto dei morti da coronavirus nel mondo: ora sono saliti a 2.461 con 78mila infetti (23 febbraio 2020)

Coronavirus
Coronavirus (LaPresse)

Come ogni giorno da ormai un mese a questa parte, tocca aggiornare il bilancio delle vittime da coronavirus. Gli ultimi dati ufficiali, come riportato dall’ormai tristemente nota mappa della Johns Hopkins University, parla di 2.461 vittime, mentre i contagiati sono saliti a 78.766. Di questi fanno parte anche i 76 italiani attualmente ammalati, con l’aggiunta delle due vittime, i due anziani di Lombardia e Veneto. Sono invece 23.133 le persone che fino ad oggi sono riuscite a guarire. Oltre allo spinoso caso italiano, preoccupa quanto sta accadendo in queste ultime ore in Corea del Sud, dove le autorità hanno registrato un’impennata dei contagi, ben 123 casi di positività nel giro di 24 ore. La Corea risulta quindi essere la seconda nazione più infetta dopo la Cina, con 556 casi totali nel paese. Quattro sono invece i morti a causa del virus. Per queste ragioni, le autorità locali hanno deciso di alzare al massimo livello l’allerta. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie coronavirus Italia, 2 morti e 60 malati

Ultime notizie: scoppia l’emergenza coronavirus anche in Italia: alle ore 22 di sabato sono 60 i contagiati nella Penisola. La Regione più colpita è la Lombardia con 47 casi, segue il Veneto con 11. Registrati anche due casi a Torino e Roma. Il focolaio che desta maggiori preoccupazione resta sempre quello del Lodigiano, con 10 comuni isolati per un totale di 50mila persone costrette a restare a casa. Si tratta dei residenti nei centri di Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda, Maleo, Fombio, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, San Fiorano, Castel Gerundo. Nelle ultime 24 ore sono già due i morti da coronavirus in Italia: il primo è Adriano Trevisan, muratore in pensione di Vo’ Euganeo. La seconda è Giovanna Carminati, ma dalla Regione Lombardia lasciano intendere che le condizioni di salute complicate, precedenti al decesso, necessitano di ulteriori approfondimenti per stabilire se la morte sia stata causata dal coronavirus.

CORONAVIRUS, LA SITUAZIONE A MILANO

Tra le ultime notizie anche il primo caso di coronavirus a Milano, un paziente ricoverato al San Raffaele. Si tratta di un 78enne di Sesto San Giovanni. Nel frattempo Giuseppe Sala, sindaco di Milano, dopo la riunione tenutasi in mattinata a Palazzo Marino, ha fatto sospendere i lavori dei dipendenti dell’amministrazione delle aziende controllate “dove sussiste un cluster di infezione”, nel rispetto dell’ordinanza del Ministero della Salute e della Regione Lombardia. Il Comune avrà la funzione di rispettare le istruzioni che perverranno dalla Regione e dal Dipartimento della protezione civile. Le società di Milano e della provincia si stanno organizzando per contrastare la diffusione del coronavirus seguendo le istruzioni del ministro della Salute e della Regione Lombardia. I responsabili delle società Eni, Snam e Saipem hanno invitato i propri dipendenti, residenti nei comuni colpiti dall’epidemia, a non abbandonare le proprie abitazioni e di evitare contatti con il pubblico.

EGITTO, ZAKY IN CUSTODIA CAUTELARE PER 15 GIORNI

In Egitto, nella prima udienza tenutasi a Mansura, Patrick Zaky si è dichiarato innocente di fronte al giudice, al procuratore ed ai due diplomatici dell’Italia e dell’Ue. Dopo l’interrogatorio, il procuratore ha deciso la custodia cautelare per 15 giorni. Decorso tale termine l’accusato potrebbe presentare le proprie difese tramite i suoi avvocati. In difetto, il periodo del carcere potrebbe essere prolungato fino a 200 giorni. Il giovane indagato ha ricevuto assistenza medica ed il conforto dei famigliari. Terminata l’udienza Zaky non ha mostrato segni di cedimento emotivo. In segno di solidarietà si è formata una piccola folla, tra cui i difensori del ragazzo, gli amici, i rappresentanti dell’Italia, degli Usa e dell’Unione europea. La vicenda giudiziaria del giovane egiziano è finita sulle colonne del New York Times.

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