Ultime notizie/ Oggi ultim’ora coronavirus: industria -16% “marzo crollo devastante”

- Fabio Belli

Ultime notizie, ultim’ora oggi. Confindustria, marzo a -16& di produzione industriale “crollo devastante per la crisi coronavirus” (2 aprile 2020)

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Era previsto ma il dato fa comunque impressione: dalle ultime notizie rilanciate da Confindustria, il tonfo della nostra produzione industriale nel mese di marzo riflette la piena crisi causata dal coronavirus e dalle conseguenti chiusure produttive. Secondo le stime del Centro Studi di Confindustria l’emergenza Covid-19 «affonda la produzione in marzo (-16,6%) e nel primo trimestre (-5,4%)»: l’indagine rapida mensile sulla produzione industriale dà poi un ulteriore peggioramento in vista del prossimo mese, con una flessione nel trimestre che è la peggiore mai registrata da 11 anni a questa parte. «Quello di marzo, se confermato dall’Istat, è il più ampio calo mensile da quando sono disponibili le serie storiche di produzione industriale (1960) e porterebbe i livelli su quelli di marzo 1978», scrive ancora Confindustria che poi affronta il tema incognita del futuro prossimo

«stime più negative di quanto osservato nel primo trimestre: la variazione acquisita nel secondo è di -12,5% e la caduta dell’attività potrebbe raggiungere almeno il 15%. La chiusura delle attività produttive è stata prorogata fino al 13 aprile. La riapertura avverrà gradualmente, mentre la domanda domestica in alcuni settori sarà ancora molto debole ed il contributo di quella estera peggiorerà in linea con l’allargamento del contagio nel resto del mondo. Occorre evitare ritardi nell’implementazione delle misure di sostegno alle imprese ed ai lavoratori per non aggravare le già drammatiche prospettive». (agg. di Niccolò Magnani)

ULTIME NOTIZIE CORONAVIRUS, BOLOGNA: MORTO PRIMO CARCERATO

Il coronavirus miete la prima vittima in Italia fra i carcerati. Come da notizia riportata nelle ultime ore dai principali organi di informazione, un uomo che si trovava agli arresti domiciliari presso l’ospedale Sant’Orsola di Bologna, dove era ricoverato da giorni, è deceduto stamane nello stesso nosocomio. La vittima era italiana, aveva 76 anni, e in base a quanto emerso pare che fosse affetto da altre patologie. Quello delle carceri è un problema che si è proposto fin dai primi giorni dopo l’epidemia da covid-19, e che ha provocato anche delle violenti rivolte in numerosi centri di detenzione, da nord a sud della nostra penisola. Del resto, in luoghi piccoli e affollati come appunto gli istituti penitenziari, è più facile che il coronavirus si diffonda, ed anche per questo sono molte le nazioni che stanno adottando provvedimenti per contrastare l’epidemia, come ad esempio lo stato della California, dove, nel giro di pochi giorni verranno rilasciati ben 3500 carcerati, quelli ovviamente a cui manca poco tempo affinchè la detenzione termini. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ULTIME NOTIZIE, SARDEGNA: CROLLA PONTE SULCIS, CAMION NEL CANALE

«Questa mattina è crollato il ponte di ingresso al parcheggio di Fontanamare. Fortunatamente non ci sono feriti. Amministrazione e forza dell’ordine sul posto per definire i primi interventi emergenziali. State a casa! Rispettiamo le regole!», è l’avviso apparso sulla pagina Facebook del Comune di Gonnesa, vicino alla famosa spiaggia di Fontanamare all’interno del territorio del Sulcis in Sardegna. Un ponte è crollato e un camion è precipitato nel canale, per fortuna non provocando miracolosamente né feriti né vittime. Sono infatti illese le persone che si trovavano sul grande mezzo dell’immondizia mentre transitava sul ponte vicino alla spiaggia. Sul posto subito Forestali, Polizia municipale, vigili del fuoco, 118 e carabinieri, ma è poi giunta anche l’amministrazione comunale di Gonnesa, come riporta L’Unione Sarda. Le ultime notizie che arrivano dalla stessa pagina del Comune che ha mostrato le foto del drammatico incidente, vedono numerosi attacchi dei cittadini all’amministrazione: «Che vergogna. Se non scappa il morto o l’incidente non si fanno i lavori di miglioramento».

ULTIME NOTIZIE CORONAVIRUS, QUASI UN MILIONE NEL MONDO

E’ ormai un’emergenza senza fine quella che ha colpito il mondo a seguito dell’epidemia da coronavirus. Come ci ricorda l’aggiornata mappa della Johns Hopkins University, il numero di morti è ormai vicino a superare la quota di un milione di casi di positività. Per l’esattezza gli infetti in tutto il mondo sono 936mila, mentre i morti sono 47mila. 194Mila invece le persone che sono riuscite a guarire dall’inizio dell’epidemia, ormai tre mesi orsono. La situazione più preoccupante resta senza dubbio quella negli Stati Uniti, la nazione dove ci sono più casi in assoluto, e dove, secondo alcune proiezioni fornite da modelli matematici, i morti potrebbero superare la quota di 240mila. Donald Trump, parlando ieri alla nazione, ha spiegato che le prossime due settimane saranno durissime, aggiungendo però che a breve il suo popolo potrà rivedere la luce. Nel frattempo, con l’aumentare dell’epidemia, affonda la borsa oltre oceano, con il Dow Jones che ha fatto registrare un -4.4%, e simile il Nasdaq, che ha chiuso a -4.41. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ULTIME NOTIZIE CORONAVIRUS, TRUMP “PREOCCUPATO MA..”

Donald Trump ha annunciato nell’ultima conferenza che “saranno due settimane dolorose“, in seguito ai dati forniti dagli esperti della task force governativa americana: si ipotizzano quasi 240 mila morti se le misure contenitive non saranno rispettate. Al momento, secondo i dati della Johns Hopkins University i decessi hanno superato quota 4 mila e in tutto il territorio americano si registrano oltre 189.500 casi positivi. In base ai dati forniti dalle autorità sanitarie, Tycoon ha ammesso che il coronavirus non è una semplice influenza. Trump ha confermato la proroga delle misure restrittive fino al 30 aprile ed ha annunciato lo stop ai viaggi dal Brasile e da diversi altri Stati. Per gli specialisti Anthony Fauci e Deborah Birx senza alcuna forma di contenimento i decessi salirebbero a quota 2,2 milioni, con un picco a metà aprile. I due massimi esperti della task force auspicano un inasprimento delle misure di contenimento dell’epidemia come “sta dimostrando il caso dell’Italia“. Intanto negli Stati Uniti il numero delle vittime sta crescendo: solo nella giornata di ieri sono stati registrati oltre 700 vittime, cioè una ogni tre minuti. La maggior parte dei decessi è avvenuta nello Stato di New York, che rimane l’epicentro americano del focolaio. Il sindaco della Grande Mela, Bill De Blasio, ha chiesto al Presidente un rafforzamento dei provvedimenti restrittivi.

ULTIME NOTIZIE, TURISTI INFETTI DA COVID-19 FANNO CAUSA AL LAND DEL TIROL

E’ stato avviato un contenzioso giudiziale nei confronti della Repubblica d’Austria e della Land Tirol da parte di 2500 turisti infettati da Covid 19. I turisti vogliono sapere la verità sulle cause del contagio. La stazione sciistica è diventata in pochi giorni il centro del focolaio dell’Europa. Il PM di Innsbruck ha aperto un’inchiesta per constatare eventuali responsabilità sulla gestione del centro sciistico. Secondo le prime ricostruzioni dei fatti da parte degli inquirenti a fine febbraio un impiegato del servizio di catering era risultato positivo al test del coronavirus.

ULTIME NOTIZIE, CALIFORNIA RILASCIA 3500 DETENUTI

Per frenare l’espansione del coronavirus, le autorità penitenziarie della California hanno annunciato il rilascio di circa 3.500 prigionieri non pericolosi. I detenuti con meno di 30 giorni da scontare saranno i primi a lasciare il carcere. In seguito i detenuti con meno di 60 giorni. Lo ha reso noto il Dipartimento di Correzione e Riabilitazione dello Stato. Nelle prossime settimane tali provvedimenti verranno applicati anche da altri Stati e da diverse metropoli americane.

ULTIME NOTIZIE, HONG KONG VERSO UNA NUOVA QUARANTENA

A marzo, la popolazione di Hong Kong aveva ricominciato ad uscire di casa. Ristoranti, pub e bar, rimasti chiusi molte settimane, avevano di nuovo iniziato a lavorare a pieno ritmo. A causa dei nuovi casi di contagio il governo di Hong Kong è stato costretto a riattivare la quarantena, facendo chiudere le attività non essenziali. Le autorità sanitarie hanno comunicato che dal 27 marzo si sono registrati 65 nuovi casi di Covid 19 in 48 ore.

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