Ultime notizie/ Oggi, ultim’ora: violati account dei vertici Rai (17 novembre)

- Dario D'Angelo

Ultime notizie, ultim’ora oggi. Vertici aziendali Rai con account violati dopo il caso Ranucci-banca (17 novembre)

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Lapresse

Emerge dalle ultime notizie rilanciate dalla Federazione Nazionale della Stampa italiana che alcuni mesi fa gli account dei vertici aziendali della Rai sono stati violati: al momento non è chiaro se gli episodi siano legati a quanto già rilanciato nei giorni scorsi sulla violazione dell’account della banca di Sigfrido Ranucci, direttore di Report. «La banca di Sigfrido Ranucci ha informato il conduttore di Report che il suo account bancario è stato violato da un hacker operante in un Paese dell’Est europeo. L’attività di spionaggio sarebbe stata finalizzata ad acquisire dati personali relativi all’identità, alla residenza, ai familiari. Tra i dati violati anche quelli aziendali, in particolare mail e cellulare», si legge nella nota di Fnsi pubblicata prima della notizia degli account di altri dirigenti Rai “violati”. Poi la chiosa, «Elementi preoccupanti che appaiono ancora più inquietanti se collegati alle polemiche e alle minacce ricevute dalla redazione di Report dopo le documentate inchieste relative proprio alle fabbriche dell’odio e alle multinazionali delle fake news che, non casualmente, hanno la loro sede anche nei paesi dell’Est. Siamo certi che gli apparati di sicurezza individueranno mandanti ed esecutori e li segnaleranno alle autorità competenti, chiunque essi siano e ovunque operino. Fnsi ed Usigrai condivideranno e sosterranno tutte le iniziative che Sigfrido Ranucci e la redazione di Report decideranno di promuovere in tutte le sedi, compresa quella giudiziaria».

Usa, ultime notizie: Trump prende “schiaffo dem” in Louisiana

Proseguono i “test” elettorali negli Stati Uniti in vista delle presidenziali che si terranno fra circa un anno. Come riferito dall’agenzia Ansa poco fa, in Louisiana ha avuto la meglio il candidato democratico, un risultato che rappresenta un vero e proprio schiaffo nei confronti dell’attuale commander in chief oltre oceano, Donald Trump. Gli elettori hanno infatti premiato il Dem John Edwards, già governatore uscente, e che ha avuto la meglio sul Repubblicano Eddie Rispone. Edwards resta così l’unico governatore di uno stato del profondo sud americano, storicamente zona degli States orientata a destra. Un duro colpo per il tycoon visto che negli ultimi dieci giorni, proprio in Louisiana, aveva tenuto due comizi, che evidentemente non sono bastati a sostenere Rispone. Quello di ieri è considerato anche un voto in previsione impeachment. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie Venezia: ancora acqua alta

Un miliardo di danni a Venezia: questa la stima del sindaco Brugnaro dopo l’acqua alta che sta mettendo a durissima prova la Serenissima. Lo stato d’allerta prosegue anche per oggi, domenica 17 novembre: le ultime notizie provenienti dal Centro maree del Comune parlano di un picco previsto di 160 centimetri. Ieri le scuole e i centri commerciali sono rimasti chiusi per contenere i danni da allagamento. Anche i vaporetti ed i traghetti sono rimasti fermi a causa delle avverse condizioni climatiche. Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, intervistato dai giornalisti di “La Stampa”, ha dichiarato che si è investito troppo su Mose e non per Venezia, aggiungendo che nonostante i miliardi spesi in tanti anni Mose non sia ancora terminato. Secondo il ministro l’opera edificatrice deve essere terminata al più presto. Anche se i lavori hanno raggiunto una percentuale alta, cioè del 93%, Mose risulta improduttivo, con tutte le conseguenze negative del caso. Nel frattempo il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ed il ministro dell’interno Luciana Lamorgese si sono recati a Venezia in data odierna per constatare i danni ingenti provocati dall’alta marea e dalle intense piogge e per verificare la possibilità di una rapida soluzione ai gravi problemi che i veneziani stanno affrontando.

Ultime notizie, ex Ilva avvocati dei commissari denunciano ArcelorMittal

Diventa un caso giudiziario la vicenda dell’ex Ilva di Taranto dopo la decisione di ArcelorMittal di abbandonare lo stabilimento. Gli avvocati dei commissari straordinari hanno depositato nella competente sede legale un esposto denuncia contro il colosso dell’acciaio con al centro “fatti e comportamenti inerenti al rapporto contrattuale con ArcelorMittal, lesivi dell’economia nazionale“. Intanto dopo la Procura di Milano, che ha avviato un’inchiesta per accertare una “eventuale sussistenza di ipotesi di reato”, anche quella di Taranto ha aperto un fascicolo a carico di ignoti ipotizzando la violazione dell’art.499 del Codice penale: “Distruzione di materie prime o di prodotti agricoli o industriali ovvero di mezzi di produzione“. Dal canto suo l’azienda ha fatto sapere che a gennaio porterà avanti il piano di disattivazione dei forni mentre Di Maio dalla Campania tuona: “L’azienda deve sentire la pressione di tutti i cittadini e del sistema Italia. Già parlare di piani sulla nazionalizzazione o altra cordata è un modo per dire: puoi andare, tanto abbiamo un’alternativa. Per me il piano A, B o C si chiama Arcelor Mittal e vedremo in tribunale tra settimane quale sarà l’esito della procedura d’urgenza“.

Ultime notizie, Bolivia scontri e disordini nelle strade

Tensione sempre altissima in Bolivia, dove la situazione politica sta creando instabilità e disordini in tutto il Paese. La manifestazione a Sacaba, inizialmente pacifista, è sfociata dopo poche ore in uno scontro violento con le forze dell’ordine. Si contano più di 80 feriti e 8 morti tra i sostenitori dell’ormai ex presidente Evo Morales. La causa dello scontro è stato il tentativo degli indigeni di attraversare un blocco militare a Cochabamba. Il responsabile dell’ospedale di Guadalberto Lara ha fatto sapere che le lesioni fisiche subite dei partecipanti sono state provocate da colpi da arma da fuoco. Nel frattempo alcuni informatori di El Alto hanno fatto sapere che alcuni dissidenti hanno preso in ostaggio due militari delle forze dell’ordine. Un gruppo di rappresentanti dell’Ombudsman si è recato sul luogo del sequestro per tentare una negoziazione. Dopo i combattimenti a Sacaba, l’ex presidente Morales e la Commissione dei diritti umani hanno imposto il divieto dell’uso di mezzi violenti alla forza pubblica, dichiarandola colpevole per aver fatto uso di un attacco sproporzionato contro il popolo boliviano.

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