Umiliano disabile e gli incendiano casa/ Calabria, 3 arresti: due minori nel branco

- Silvana Palazzo

Umiliano e perseguitano disabile, poi gli incendiano casa: 3 arresti in Calabria, anche due minori nel branco di Castrovillari

incendio tribunale milano
Vigili del fuoco (LaPresse)

Infastidivano un disabile e lo colpivano con gavettoni d’acqua. Non gli davano pace. Per loro era un gioco, ma lo hanno quasi ucciso. E per questo tre giovani sono stati arrestati, mentre altri due minorenni sono stati collocati in comunità. Lo hanno deciso i giudici di Castrovillari, che li accusano di aver dato fuoco all’abitazione dell’uomo, un invalido civile con importanti problemi dal punto di vista psichico. Il branco si divertiva a renderlo un bersaglio dei loro giochi perversi. Da tempo lo avevano preso di mira, lo umiliavano continuamente e lo perseguitavano. Gli hanno anche incendiato la casa e, come riportato da Repubblica, riuscito a sfuggire al rogo, ha raccontato ai carabinieri il suo calvario. Da tempo un gruppo di ragazzini, una baby gang, non gli dava pace. Poi però hanno “alzato il tiro” e ora devono pagarne nel conseguenze. Lo prendevano a colpi di gavettoni e si volatilizzavano senza dargli tempo di riconoscerli. Anche prima di dar fuoco alla casa gli avevano getto dell’acqua addosso mentre dormiva.

CALABRIA, UMILIANO DISABILE E GLI INCENDIANO CASA

L’episodio dell’incendio in Calabria risale al 2 agosto scorso. I cinque giovani, approfittando del fatto che la porta era rimasta semiaperta, sono entrati in casa mentre l’uomo dormiva. Quindi, hanno appiccato un fuoco che ha poi cominciato a divorare la casa. Lo hanno poi svegliato lanciandogli acqua addosso e poi sono scappati. L’uomo è riuscito a scappare prima che prendesse fuoco l’intero stabile, nel frattempo arrivavano i soccorsi sul posto. E così pure i carabinieri, a cui il disabile è riuscito a dare indicazioni sufficienti per metterli sulla pista giusta. Come riportato da Repubblica, in meno di una settimana gli autori del raid sono stati individuati, quindi per loro è stata chiesta e ottenuta una misura cautelare. Ma non si tratterebbe del primo caso di violenza gratuita di cui i giovani si sarebbero resi responsabili. Per una vicenda simile a Manduria due ragazzi sono stati condannati a 10 anni di carcere, un 23enne invece a 8 anni e 8 mesi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA