UN CIELO STELLATO SOPRA IL GHETTO DI ROMA/ Giulio Base: “Lottare per la memoria”

- Carmine Massimo Balsamo

Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma, la conferenza stampa del film diretto da Giulio Base, dal 27 gennaio 2021 su Raiplay

un cielo stellato sopra il ghetto di roma
Una scena del film

Un teen movie, un romanzo di formazione, per rappresentare il dialogo tra religioni e raccontare in modo originale la Shoah: Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma segna il ritorno dietro la macchina da presa di Giulio Base. Il film sarà disponibile in esclusiva su Raiplay a partire dal 27 gennaio 2021, per poi sbarcare sabato 6 febbraio, alle ore 22.50, su Rai 1.

Produzione Altre Storie e Clipper Media con Rai Cinema, Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma ha come protagonisti Daniele Rampello, Irene Vetere, Marco Todisco, Francesco Rodrigo, Emma Matilda Liò, Aurora Cancian e Alessandra Celi, con la partecipazione di Lucia Zotti e Domenico Fortunato.

Presente in conferenza stampa, l’ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco ha spiegato: «Questo film è particolare per noi, è stato fatto con grande amore. Voglio ricordare Israel Cesare Moscati (sceneggiatore scomparso nel 2019, ndr), una persona che non faceva questo mestiere e che si è inventato autore perché aveva tanto da raccontare. Lui ha trovato una chiave di racconto della Shoah molto attualizzata: non ha fatto parlare il passato ma il presente».

Del Brocco ha poi voluto ringraziare il regista, Giulio Base: «Giulio ha trovato questo cast di ragazzi meraviglioso e non era banale. Il film è forte, va sentito. E’ un regista importante, che si mette in gioco. Grazie a lui ed a tutti gli attori, alla comunità ebraica e vorrei spendere una parola sulle sale: questo film doveva uscire in sala ma vista la situazione crediamo che sia giusto farlo vedere il prima possibile».

Nel corso della conferenza stampa di Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma, Giulio Base ha poi evidenziato: «La prima cosa è stata fare un cast fatto bene, credo di essere stato fortunato soprattutto perché ho trovato dei ragazzi puliti, che si sono messi in gioco e che hanno capito l’importanza di raccontare un film di questo tipo e della memoria. La memoria la considero lotta, bisogna lottare affinchè la memoria continui, affinchè queste cose non si verifichino di nuovo. Per me è stato un onore affrontare questo tipo di questione, è stata una gioia studiare ed ho avuto la fortuna di incontrare il capo rabbino di Roma, un uomo illuminato dal quale ho imparato tantissimo».

Come dicevamo, Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma ci racconta in maniera autentica il dialogo tra religioni grazie al confronto tra un gruppo di ragazzi: «E’ stato il fulcro delle ore di conversazione e di ascolto da parte mia, ogni parola è stata pesata, rivista, ripensata e in alcuni casi rigirata e riscritta. Tutto ciò che riguarda il dialogo è stato frutto di ore di lavoro e di peso di ogni singolo vocabolo».

La direttrice di Raiplay Elena Capparelli ha rimarcato: «Siamo molto contenti, ringrazio Paolo Del Brocco, Giulio Base e tutti gli altri. E’ una grande opportunità di fare servizio pubblico anche rivolto a un target più giovanile, magari quello che non accende Rai 1 ma che va su Raiplay. Mi piace pensare che questa offerta, in un giorno che ricorda una delle più grandi tragedie dell’umanità, arrivi attraverso un film con protagonisti i giovani».



© RIPRODUZIONE RISERVATA