MILAN-CAGLIARI/ L’euforia dell’Ibra-dipendenza

- Filippo Costa

La vittoria contro il Cagliari permette al Milan di evitare la fuga della Juventus, che resta sempre a un punto di distanza in classifica. Il commento di FILIPPO COSTA

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Zlatan Ibrahimovic (Infophoto)

Inizia bene il girone di ritorno per il Milan. La vittoria contro il Cagliari, infatti, permette ai rossoneri di evitare la fuga della Juventus, che resta sempre a un punto di distanza in classifica. I tre punti sono stati conquistati nell’arco di dieci minuti con un micidiale uno-due che porta la firma di Zlatan Ibrahimovic che prima infila su punizione la palla nel sette e poi serve di petto un assist perfetto per Antonio Nocerino, che, giunto al traino, può segnare la sua settima rete in campionato. Sono stati minuti decisivi per le sorti della partita, ma anche gli unici in cui Ibra ha fatto la differenza in campo. Per il resto la sua partita è stata sottotono, come da un po’ gli capita. L’impressione è che pur non brillando nell’arco dell’intera gara possa essere capace di risolverla con poche giocate. Ma non con il minimo sforzo, dato che lo svedese è apparso parecchio affaticato già nel primo tempo.

Speriamo che non ci si debba preoccupare troppo e per questa Ibra-dipendenza del Milan e per lo stato di forma dell’attaccante rossonero, anche perché sta per cominciare un mese davvero impegnativo per la squadra di Massimiliano Allegri. Si parte mercoledì a Roma contro la Lazio, poi si torna a Milano per affrontare il Napoli, quindi dopo tre giorni tocca alla Juventus arrivare a San Siro per la semifinale di andata di Coppa Italia, poi ci si sposta a Udine prima dell’arrivo da Londra dell’Arsenal per gli ottavi di finale di Champions League. Non ci si potrà poi rilassare troppo nella trasferta di Cesena, perché la giornata seguente ci sarà quella potrebbe essere la partita decisiva per il campionato: Milan-Juventus.

Se questa è la tabella di marcia, ed è ben noto l’elenco dei giocatori che stazionano in infermeria, Massimiliano Allegri dovrà cercare davvero di gestire le risorse disponibili nel migliore dei modi, studiare schemi di gioco e formazioni che non spremano giocatori che hanno davanti mesi di partite fondamentali per il destino della stagione. In tal senso gli converrà riflettere bene anche sulla lista da presentare alla Uefa per la seconda fase della Champions.

Ritornando alla partita contro il Cagliari, nel Milan va segnalata la buona prova di Djamel Mesbah. Il neoacquisto ha portato più spinta a sinistra, dove Antonio Nocerino sembra aver trovato un equilibrio perfetto tra fase di filtraggio a centrocampo e inserimenti verso la porta avversaria. Il Milan sembra così poter contare per la prima volta quest’anno sulla fascia mancina. Ed è un bene perché a destra Ignazio Abate corre meno di una volta. Forse (e si spera sia così) sta solo tirando un po’ il fiato. Speriamo che ciò serva a farlo ritornare in palla per le partite che contano. In miglioramento anche Robinho, che fino al “risveglio” di Ibrahimovic è stato l’unico rossonero a muoversi e a creare qualche pensiero alla squadra ospite, molto abile nell’ingabbiare lo svedese e nel proporsi in attacco senza troppi timori reverenziali, ma con scarse occasioni da rete.

Vedremo poi di cosa sarà capace Maxi Lopez. Oggi Allegri l’ha lasciato fermo in panchina, facendo persino entrare in campo Filippo Inzaghi, applaudito e sospinto dal calore dei tifosi. Speriamo che in questa serie di partite importanti anche a SuperPippo sia data l’occasione di dare il suo contributo in campo.

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