ZENIT SAN PIETROBURGO-MILAN/ Le magie del Faraone e il panettone di Allegri

- Filippo Costa

L’ennesima magia di Stephan El Shaarawy e due autoreti dello Zenit San Pietroburgo regalano al Milan la prima vittoria di questa Champions League. Il commento di FILIPPO COSTA

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El Sharaawi, in campo stasera contro il Manchester city (Infophoto)

L’ennesima magia di Stephan El Shaarawy e due autoreti dello Zenit San Pietroburgo regalano al Milan la prima vittoria di questa Champions League. Tre punti importanti per Massimiliano Allegri, che per il momento non vede più in discussione la sua panchina. Un risultato importantissimo perché ottenuto su un campo molto difficile. La partita sembrava comunque destinata a finire in pareggio: ottenuto il doppio vantaggio nella prima fase della gara, il Milan si è quasi addormentato e ha facilmente lasciato modo agli uomini di Luciano Spalletti di rimontare. Difficile non dire che, con un po’ più di accortezza e attenzione in difesa, GivalnildoVieria de Souza, alias Hulk, e Roman Shirokov avrebbero avuto vita meno facile a infilare Christian Abbiati. Ma tant’è, i giocatori dello Zenit hanno fatto di peggio buttandola dentro la propria porta. In ogni caso di questa partita si ricorderà soprattutto la rete di El Shaarawy. Il piccolo faraone ha lasciato ancora il suo sigillo e ha ancora una volta dimostrato di avere la forza di saltare più di un uomo e di scardinare le difese avversarie. Una manna per un Milan che, vista la situazione difensiva, deve cercare di fare più reti di quelle che subisce. Ora l’attaccante savonese è giunto a quota cinque gol in quattro partite consecutive e si sta facendo sicuramente notare anche oltre confine. Si spera che ciò non comporti la sua pronta messa in vendita al miglior offerente: per i tifosi già provati da addii “forzati” dall’età o dalla società potrebbe essere un colpo al cuore mortale.

Non ci si potrà comunque godere per molto questa vittoria. Ora testa e muscoli devono essere rivolti a domenica sera. Stante lo stato di salute e la posizione in campionato delle due squadre milanesi, il derby acquista un valore particolare: una partita a sé in cui c’è in palio più l’onore che i tre punti. Il Milan non può sbagliare, l’Inter nemmeno. Massimiliano Allegri e Andrea Stramaccioni vacillano meno di due settimane fa, ma chi si porterà a casa il match potrà avvicinarsi ancora di più ad assaggiare il fatidico “panettone”.

Per quanto riguarda la Champions, il 24 ottobre il Milan sarà a Malaga: gli spagnoli non sembrano da sottovalutare e cercare di portarsi in testa alla classifica del girone al giro di boa potrebbe essere cosa un bel vantaggio per il prosieguo del cammino europeo. Ma, visti i tempi che corrono, è meglio cercare di raccogliere risultati anche in Italia.

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