MILAN-INTER/ Abbiati e Valeri “regalano” il derby ai cugini

- Filippo Costa

Il Milan esce sconfitto dal derby contro l’Inter, nonostante abbia giocato quasi metà gara in superiorità numerica. Pesanti gli errori di Christian Abbiati. Il commento di FILIPPO COSTA

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Christian Abbiati - Infophoto

E Paolo Valeri. Il portiere del Milan e l’arbitro romano sono certamente i protagonisti di quest’ultimo derby. Il primo ha rischiato di far partire i suoi con un handicap di due gol. Per fortuna Diego Milito, di solito spietato contro il Milan, ha graziato i rossoneri, non sfruttando l’assist del portiere avversario. La squadra di Massimiliano Allegri era comunque già sotto, grazie alla rete di un altro argentino, Walter Samuel. Rete su cui pesa l’uscita a vuoto di Abbiati. Chissà che le pallonate di Hulk rimediate a San Pietroburgo, oltre ad avergli fatto male alle braccia, non abbiano anche fatto calare la vista e tolto un po’ di buon senso al numero 32 del Milan.

L’arbitro ha preso qualche decisione che farà sicuramente discutere, ma al di là di questo è dal suo taschino che è uscito il secondo cartellino giallo all’indirizzo di Yuto Nagatomo al terzo minuto della ripresa. Pur godendo della superiorità numerica, il Milan non è però riuscito a raddrizzare la partita. Riccardo Montolivo ci ha provato con più di un tiro da fuori area, senza però sorprendere Samir Handanovic. Qualche respinta del portiere nerazzurro si è persino trasformata in un’occasione d’oro per i milanisti, ma Bojan Krkic è persino scivolato al momento del tapin. Kevin Prince Boateng sembra dal canto suo continuare a soffrire di acuta mancanza di mira. Giampaolo Pazzini è invece arrivato in perenne ritardo e le sue zampate o sono finite a vuoto o letteralmente sulla faccia di Handanovic. Inutili quindi anche i lanci di Urby Emanuelson, nonostante la buona volontà. Mentre stavolta Stephan El Shaarawy, su cui erano puntati i riflettori, è stato tenuto benissimo a bada dalla retroguardia nerazzurra e non è riuscito a fare la differenza (così come, sull’altro fronte, l’altro osservato speciale Coutinho).

C’è quindi tanto lavoro da fare per Massimiliano Allegri. Il primo scontro con una grande si è chiuso con una sconfitta, nonostante metà della partita sia stata giocata in superiorità numerica. Di certo, poi, degli scontri diretti, il derby è sempre quello che lascia di più il segno nei tifosi, tanto più che con questa vittoria i cugini interisti sono riusciti a tenere il passo di Juventus, Napoli e Lazio.

E proprio contro i capitolini il Milan giocherà sabato sera all’Olimpico il prossimo scontro diretto. Rimanere ancora a secco di punti potrebbe trascinare i rossoneri verso la pericolosa zona retrocessione, al momento molto affollata. Prima di partire per Malaga sarebbe bene per tutti scacciare questo spettro.

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