MILAN-NAPOLI/ Tanta grinta, poca testa. Ibrahimovic? Non è un campione

- Filippo Costa

Il Milan pareggia in casa contro il Napoli dopo essere rimasto in dieci per l’espulsione di Ibrahimovic. Senza l’attaccante svedese ora sarà dura per Allegri. Il commento di FILIPPO COSTA

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Zlatan Ibrahimovic (Infophoto)

Con il pareggio contro il Napoli, il Milan riesce a uguagliare i punti conquistati nel girone di andata contro gli avversari già rivisti: quattro in tre partite. Non migliora invece il computo delle vittorie contro le big, fermo ancora a quota uno, grazie al 3-2 messo a segno all’Olimpico contro la Roma. La cosa positiva vista oggi è stato lo spirito e la grinta messi in campo nel secondo tempo, dopo una prima frazione in cui il Napoli ha praticamente fatto la partita (senza però riuscire a sfruttare le occasioni create, grazie anche alla complicità di Ignazio Abate), specie dopo l’espulsione di Zlatan Ibrahimovic.

Lo svedese sembra aver toccato il fondo. Il suo gesto gratuito e irragionevole dimostra forse che Ibra-Cadabra ancora non è un vero campione. Intendiamoci, è un giocatore che, come si è già visto, può portare da solo una squadra a vincere il campionato. Ma una leggerezza del genere, in un momento in cui la sua squadra sta soffrendo e con il rischio di lasciarla in dieci e di saltare una trasferta importante come quella di Udine, è davvero difficile da perdonare. Ibrahimovic è probabilmente stanco. Lo si è visto contro il Cagliari, nonostante la punizione messa nel sette e l’assist servito ad Antonio Nocerino, e contro la Lazio, quando non è riuscito a determinare le sorti dell’incontro. Troppo il peso sulle sue spalle e poche le alternative di gioco che Massimiliano Allegri ha offerto finora. Ora l’allenatore rossonero sarà obbligato tirar fuori qualcosa di serio dal cilindro.

Oltre agli infortunati (cui si spera non si aggiunga Christian Abbiati), infatti, c’è anche da fare i conti con alcuni giocatori non in perfetta forma, come Ignazio Abate e Robinho. Se non potrà contare sul ritorno di Kevin Prince Boateng, Allegri dovrà schierare in avanti Maxi Lopez, sperando che abbia i 90 minuti nelle gambe, o molto più probabilmente Stephan El Shaarawy, utilizzando ancora una volta Clarence Seedorf. Per l’occasione potrebbe anche rivedere la panchina Filippo Inzaghi. Staremo a vedere. Già mercoledì si potranno avere delle prime importanti indicazioni sulle prossime due partite (quelle che si desume che Ibrahimovic dovrà saltare per squalifica).

Mercoledì, contro la Juventus in Coppa Italia, sarà probabilmente dato spazio alle seconde linee, mentre Ibrahimovic potrebbe essere utilizzato senza particolari patemi. Capiremo quindi qualcosa di più sui giocatori che Allegri vorrà schierare a Udine (dove tra l’altro dovrà fare a meno anche di Mark Van Bommel, oggi ammonito quando era diffidato), tenendo conto che in terra friulana si giocherà sabato e che dopo ci sarà l’importante trasferta di Londra per la Champions League. Lì, se proprio vorrà, Allegri potrà riaffidarsi al suo schema “Ibra-pensaci-tu”.

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