CALCIOMERCATO/ Milan, Cristiano Ronaldo? Se lo dice Berlusconi (forse) non è fantacalcio

- Filippo Costa

FILIPPO COSTA commenta le dichiarazioni di ieri del Presidente del Milan Silvio Berlusconi su presente e futuro della squadra rossonera. In particolare le parole su Cristiano Ronaldo

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Silvio Berlusconi, presidente Milan (Foto Infophoto)

Una buona notizia per i tifosi rossoneri: Silvio Berlusconi, dopo le sue dimissioni da Presidente del Consiglio, pare essere tornato a riporre la sua attenzione anche sul Milan. Se fino a due anni fa sembrava che da un momento all’altro potesse cercare di lasciare la squadra a qualche suo figlio o a qualche facoltoso acquirente, la telefonata che ha fatto ieri al Processo di Aldo Biscardi sembra aver dimostrato che il sodalizio Berlusconi-Milan può arrivare per lo meno ai 30 anni.

Forte del primato in classifica (seppur la Juventus debba recuperare ancora una partita) e alla vigilia di un match di Champions League il cui esito sembra essere scontato, il Presidente ha potuto affrontare con tranquillità i nodi e i temi che gravitano intorno alla squadra. Parole di stima per allenatore e i giocatori, in alcuni casi vittime di infortuni inaspettati che hanno dato più di un grattacapo a Massimiliano Allegri, altre volte protagonisti di comportamenti da censurare (vedasi le pesanti squalifiche di Zlatan Ibrahimovic e Philippe Mexes).

Ma il passaggio in cui Berlusconi ha fornito più sicurezza circa il suo impegno verso il Milan riguarda il capitolo mercato. Di fatto con le sue parole ha sbarrato le piste che portano a Carlos Tevez e a Robin Van Persie. Se lo sforzo va fatto, è sembrato voler dire Berlusconi, piuttosto è meglio concentrarsi su un giocatore come Cristiano Ronaldo. Ora, è vero che il valore di mercato dell’asso del Real Madrid sembra essere fuori dalla portata di qualsiasi club italiano, tanto che lo stesso Berlusconi ha specificato che non farebbe follie per averlo, ma che sarebbe pronto a pagare un prezzo in linea con la crisi economica. Tuttavia, non bisogna dimenticare che in passato di stelle in rossonero ne sono passate e che anche nel recente passato si sono potuti portare a Milanello dei giocatori blasonati e di indubbio talento.

Va poi detto che ora come ora non sembrano esserci ragioni di campagna elettorale per fare certi annunci. Anzi, proprio l’anno scorso si è avuta la dimostrazione che nonostante gli acquisti fatti e lo scudetto conquistato, il partito dell’ex Premier ha patito una sconfitta sonante nelle elezioni amministrative.

Guai quindi a prendere sottogamba o a sottovalutare le parole di Berlusconi. Un’offerta per Cristiano Ronaldo potrebbe realmente farla. Ci sarà poi da vedere eventualmente se il Real Madrid la riterrà adeguata e se vorrà privarsi davvero di un giocatore che è anche una “gallina dalle uova d’oro” dal punto di vista del marketing. Nel frattempo il Milan sembra aver fatto il colpo migliore della campagna acquisti: ritrovare il Presidente al timone della società.

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