“Un milione di rubli a chi partorisce 10 figli”/ Putin premia le “madri eroine”

- Alessandro Nidi

Mettere 10 figli al mondo comporterà un premio in denaro e un riconoscimento ufficiale per le donne russe: lo prevede il “nuovo” decreto di Putin

Putin, Russia
Vladimir Putin, il discorso del Presidente Russia prima dell'invasione in Ucraina (LaPresse, 2022)

Vladimir Putin rispolvera l’URSS, reinserendo un’onorificenza dedicata alle madri che mettono al mondo 10 figli nel corso della loro esistenza. Si tratta del titolo di “Madre eroina”, che per la prima volta fu introdotto da Stalin, nel lontano 1944, con il fine dichiarato di incoraggiare il ripopolamento del Paese, martoriato dalla guerra. Fino al termine dell’Unione Sovietica (1991), dunque nell’arco di 47 anni, furono più di 400mila le donne che riuscirono a partorire oltre 10 figli, guadagnandosi così il premio di “madri eroine”.

Il nuovo decreto, approntato appositamente da Vladimir Putin, assicurerà a ogni madre un pagamento una tantum di un milione di rubli (15.600 euro) dopo il primo compleanno del decimo figlio, ma solo se gli altri nove non saranno nel frattempo deceduti. Come sottolinea il “Corriere della Sera”, “le madri eroine riceveranno anche una medaglia con la bandiera e lo stemma della Federazione Russa. Nel 2008 la Russia introdusse un nuovo titolo, l’Ordine della Gloria dei Genitori, conferito alle famiglie con sette o più figli. Grazie al nuovo decreto, quelle famiglie riceveranno 700mila rubli (10.900 euro)”.

PREMIO IN DENARO A CHI METTE AL MONDO 10 FIGLI: PUTIN RISPOLVERA UN’ONORIFICENZA DELL’URSS

La scelta di Putin è motivata grossomodo dalle stesse ragioni che spinsero Stalin a introdurre un riconoscimento economico per le madri che generavano 10 figli, ossia il calo demografico. Ancora il “CorSera” ha sottolineato che, “dal 1991 in poi, la Federazione russa ha perso a ritmo costante circa 2 milioni dei suoi 148 milioni di abitanti. Oggi i cittadini russi sono poco più di 146 milioni, ma le stime calcolano che potrebbero calare di un ulteriore 10 per cento entro il 2050. La guerra in Ucraina non ha fatto altro che esacerbare il problema”.

Una frase, quest’ultima, crudele ma reale: nel periodo fra gennaio e giugno, circa 380mila cittadini russi hanno lasciato il Paese e migliaia di giovani sono morti. La loro età media era di 21 anni.





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