UN SACCHETTO DI BIGLIE, STORIA VERA/ La fuga di Joseph e Maurice per la salvezza

- Matteo Fantozzi

Un sacchetto di biglie, storia vera: Maurice e Joseph sono due fratelli ebrei che vivono a Parigi e devono superare le difficoltà legate al nazismo.

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Un sacchetto di biglie

Un sacchetto di biglie, il film diretto dal canadese Christian Duguay e con protagonisti Patrick Bruel, Dorian Le Clech e Batyste Fleurial Palmieri racconta la storia vera di Joseph e Maurice, i due fratelli ebrei di Parigi. Una storia atroce e struggente quella dei fratellini vittime, come tanti altri, persecuzioni razziali durante la seconda guerra mondiale. Joseph e Maurice fuggono da Parigi prima dell’arrivo dei nazisti, ma durante il loro lungo viaggio vengono catturati. Fondamentale per la loro vita e salvezza è l’incontro con prete; grazie alla sua collaborazione a al suo aiuto, i due fratelli riusciranno a vivere e a non essere deportati nei campi di concentramento. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Un sacchetto di biglie, la storia vera di Maurice e Joseph, i fratellini ebrei di Parigi

Il film “Un sacchetto di biglie“, in onda stasera su Rai 1, è tratto da una storia vera che ci porta indietro al 1941. Protagonisti sono Maurice e Joseph, due bimbi ebrei che vivono in Francia a Parigi. Si trovano di fronte a un periodo molto difficile quello della Seconda Guerra Mondiale e lo affrontano da ebrei costretti a fuggire e a non aver pace. Si troveranno a dover seguire gli ordini dei genitori nel non rivelare la loro reale identità e senza separarsi mai dalle loro biglie che considerano di fatto un vero e proprio talismano contro le violenze della guerra e la follia del nazismo. All’interno di questo gioco infantile è custodita la spensieratezza dei giorni che furono e la voglia di voltare pagina per tornare a sorridere.

Un sacchetto di biglie, storia vera: il futuro di Maurice e Joseph

Nella storia vera da cui è tratto Un sacchetto di biglie i protagonisti Maurice Joseph sono pronti a intraprendere un viaggio verso il sud della Francia. Per loro inizierà dunque anche un percorso di consapevolezza interiore. Tra imprevisti e difficoltà si renderanno conto che oltre alle biglie l’unica persona su cui possono contare è sempre l’altro. Sarà per loro un inferno in cui combattere e cercare di sopravvivere con la follia del nazismo a divampare nelle strade. L’obiettivo deve essere quello di andare avanti per aspettare che tutto sia finito.

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