BLOOPERS/ Le spezie di Ratatouille, i cerotti di Hostage e il tavolino di Si fa presto a dire amore

- Dana e Spinoza

DANA e SPINOZA anche questa settimana ci portano alla scoperta degli errori e delle sviste contenuti nei film in programmazione televisiva: tutti pronti per i bloopers

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Una scena del film Hostage

Io lo so. Ci sono momenti in cui dovrei mettermi le mani in tasca, fare *firulìfirulà* e andare a vedermi una puntata di “TheWalkingDead”. Perché poi io lo so che mi viene la lacrima sul ciglio e mi partono i neuroni. Se ci casco sempre, però, deve essere perché sono masochista inside. Ma proprio tanto. Diciamo pure parecchissimo.

A me viene la lacrima sul ciglio anche a vedere “The walking dead”. Che ti è successo?

No, tranquillo, ora ti spiego. È fra poco che non devi essere tranquillo. Ma già che ci sono vado a mostrare il primo errore della settimana, con “Ratatouille”, alle 21.05 su Rai3. Sorvolo sui soliti errori tipo vetrine e libri in inglese con film ambientato a Paris (dove sarebbero capaci di tradurre in francese la Stele di Rosetta, pur di non esporla in idioma straniero…) per segnalare questo: Remi prepara la ratatouille per Ego, nella scena finale. La decora con l’erba cipollina, Linguini va a servirla… e l’erba cipollina è svanita nel nulla.

Fa come qualcuno che conosco, che si mangia prima le decorazioni e poi il piatto. Su Cielo, alle 21.10 “Alien – La clonazione”, che fa tanto “Fantozzi – La clonazione”. Il risultato è simile, in effetti. Nella prima inquadratura della Terra, vista dall’esterno dell’Auriga, si può osservare come questa sia clamorosamente AL CONTRARIO (il corno d’Africa è ad Ovest, per esempio…). Quindi, che ti è successo? Hai scoperto che il corno d’Africa non è a ovest?

Ecco, ti dicevo. Lo sai che proprio in questi giorni c’è stato il 35esimo anniversario della prima puntata di “Ufo Robot” in Italia, “Goldrake” per gli amici. “Atlas Ufo Robot” per quelli come i capoccioni che hanno dato il titolo alla serie italiana che non sapevano che “Atlas” in francese è una sorta di riassunto e compendio di qualcosa e quindi non c’entrava un ciufolo col titolo. But still. Dicevo. Per questo anniversario mi sono messa a frugare nei cassetti della memoria e nelle videocassette a casa di mia mamma. Qui c’è lo scatolone con tutti i miei ritrovamenti. Sabato, nel frattempo, (ri)troveremmo “L’uomo dalle stelle”, che mi sarebbe piaciuto mettere per assonanza con Ken Shiro, L’uomo dalle *sette* stelle, ma siccome non ci sono bloopers mi tocca bypassarlo e andare a recuperare “Platoon”, alle 21.05 su Rai Movie, un classico sempre godibile e molto in tema con Ken Shiro. D’accordo, loro sparavano e non toccavano i punti vitali per fare esplodere i nemici, ma non star sempre a fare il pignolo, suvvia. E troviamo un soggettino (Bunny) che per fare il simpatico morde e rompe in due coi denti una lattina, in una splendida imitazione di Squalo di 007. Well, devo conoscere il suo dentista, perché all’epoca le lattine non erano di alluminio come ora, ma di banda stagnata, tipo quelle dei pelati…

 

Ti ho perso quando hai detto che dovrei sapere che c’è l’anniversario di Ufo Robot. Diciamo che sul calendario della Cariplo non c’è e m’è passato di mente. Andiamo con “Linea di sangue”, su La7 alle 23, col sempre mitico Dennis Quaid. Dibattendosi disperatamente tra le grinfie del killer la povera Missy perde gli zoccoli: vediamo le sue gambe annaspare nell’aria e una delle calzature in questione vicino a una grata sul pavimento, finita con la suola verso lo spettatore. Finita la lotta, l’omicida la adagia sul pavimento…ma ora la stessa scarpa di prima è messa in posizione diversa e girata pure dall’altra parte!

Oddio, Spino! Guarda qui! I miei manga di “Georgie”! Ho dovuto comprarmeli in età adulta per sapere come cavolo andasse a finire sul serio quel cartone, perché grazie alla censura italiana le ultime puntate erano un gran casino di personaggi apparsi a caso e usati ancora più a caso con eventi che non avevano una logica nemmeno a pagarla.

 

Più che un tuffo nel passato è una requisitoria contro la censura e i doppiatori…

 

No, poveri, i doppiatori non hanno colpa, hanno solo letto lo scempio che gli hanno dato… la pagnotta era importante anche negli anni ’80, eh! Domenica, alle 22 su Italia2, c’è “The Calling – La chiamata”, con un errore piuttosto singolare: si può aprire una bara con un semplice movimento della mano come fa uno dei protagonisti verso la fine del film? E tutte le saldature dove sono andate a finire, visto che era stata regolarmente tumulata?

 

In America fanno le case di cartone, magari anche le bare… A proposito di America profonda mi butto su MTV con “Palle al balzo – Dodgeball”, alle 21.10. Quintessenza del trash statunitense. Verso la fine del film, quando la possibilità per i Pincopallino di giocare la finale del torneo viene rimessa alla decisione della commissione, la folla che assiste all’evento sprona i giudici con un inglesissimo (e non doppiato) “LET THEM PLAY! LET THEM PLAY!”. Anche qui tu te la prenderesti coi doppiatori… non ti smentisci mai!

 

Diciamo che io tendevo a non smentirmi nemmeno da piccola: i miei cartoni preferiti erano da guerrafondaia, ça va sans dire, anche se sempre di difesa: al top c’era “G. I. Joe” (e non sai come mi ha pianto il cuore a vedere la nuova versione in film, sigh…), seguito da “Cyborg 009” e “Ken il guerriero”. Studiavo anche pratica di combattimenti copiando i grandi maestri della Scuola di Hokuto e della Scuola di Nanto, ma non ho mai preso il diploma. Colpa della Gelmini, è chiaro.

 

Te non hai tutti i venerdì a posto, te lo dico io.

 

Infatti oggi è lunedì, non venerdì, e questo lunedì segnalo “Banlieu 13 – Ultimatum” alle 22.55 su Rai4, che mi sembra indicato. I protagonisti guidando in maniera spericolata per i corridoi (!) forzano una “via di uscita” sfondando a tutta velocità la finestra di un ufficio con l’auto. Dire “la finestra” è riduttivo, perché disintegrano in realtà tutta la parte di muro sottostante la finestra stessa. Ci sono due inquadrature rapidissime (quella dello sfondamento stesso e una ripresa dal basso con un tizio che filma tutto da un telefonino) in cui si vedono distintamente giganteschi pezzi di parete accompagnare la parabola discendente dell’auto…dopodiché i tamarri atterrano sopra un veicolo parcheggiato…e misteriosamente attorno a loro sulla strada non c’è nemmeno mezzo calcinaccio. Esattamente come nei miei cartoni, ora che ci penso…

“Si fa presto a dire amore”, La5, 21.10. Con Enrico Brignano e parecchie belle figliole – diciamo che Brignano si è fatto prendere dalla sindrome di Pieraccioni. Il protagonista a inizio film si reca al baretto dove viene ingaggiato in conversazione dall’amico biscazziere che non perde tempo nel metterlo in imbarazzo. Si siedono al tavolino: tra i vari stacchi, davanti a Dixan c’è prima il telefonino, poi il blocco d’appunti, poi di nuovo il telefonino (anche la posizione del sigaro è diversa). E cartoni animati con gli spadaccini, ne vedevi?

 

Spadaccini? Ovvio che sì, darling. Nonostante la mia preferenza per mezzi corazzati, alabarde spaziali e guerrieri con lo scazzo perenne (e ci credo, in un mondo dove han disintegrato anche i ripetitori di SkySport…), c’era posto per lei, l’unica e sola: “Lady Oscar”! Che da lì si capisce quanto noi cipollini anni ’80 fossimo tutto sommato quagliotti e ingenui: oggi come minimo si sarebbe discusso per eoni sulla liceità di mostrare ai bambini una donna con disturbo della personalità e cortigiane palesemente bisex perché innamorate di una donna che però sembra un uomo ma in realtà è una donna e lo sanno anche. Roba che le guerriglie fra le pro-André vs le pro-Fersen (e chi vinceva andava in finale contro le pro-Alain…) erano bazzecole, che però dimostravano quanto a noi (e ai nostri genitori…) importasse del problema di cui sopra. Oh. Martedì alle 21.10 su Rete 4 troviamo “Hostage”, invece, con un Bruce Willis vagamente stagioné. All’inizio del film Talley ha 2 cerotti sul medio e sull’anulare della mano destra (si vedono bene, per esempio, quando telefona). Quando, però, si guarda le mani coperte di sangue del piccolo Sean i cerotti sono scomparsi.

 

Dopo la tua disquisizione su Lady Oscar ho capito perché non hai tutti i venerdì a posto. Ma guardare cartoni da femmine no? “Original sin”, un film nato e creato per mostrare centimetri di pelle, e basta. Ma c’è la Jolie e a noi maschietti basta e avanza. Ore 21.10, La5. Quando Varga (Banderas) trova Bonny (Jolie) all’Avana, vanno nella sua stanza e fanno l’amore. Più tardi arriva il colonnello che sta con Bonny, e Varga compare alla porta nudo. A seconda dell’inquadratura le sue mani sono ora davanti ora a fianco del bell’Antonio. Ah, cacchio, purtroppo anche Banderas è nudo…

 

I “cartoni da femmine”, volgarmente detti “telenovele per bambine” le guardavano le mie amichine. Io veleggiavo per altri lidi robotici, guardavo “CandyCandy” solo perché lo davano fra i “Vultus 5” e “Voltron”, a volte alternato con l’unico robot ecologico a energia solare: “Daitarn 3”. Che poi, non ci credo ma neanche!, che non ti ricordi di “Occhi di gatto”! Quello era apprezzato moltissimo anche da voi fanciulli, se non sbaglio, tanto più che l’unico esponente di sesso maschile era Matthew, il fidanzato con un chilo di prosciutto di Parma sugli occhi di Sheila, mentre le protagoniste avevano le sembianze e lo stacco di coscia di tre Pamela Anderson more.

 

Sì vabbé… lo vedeva mia sorella…

 

Spi’, ho il sospetto che tu non guardassi molti cartoni…

 

Quelli giapponesi non mi pigliavano molto, avevano tutti le stesse identiche facce, sembravano fatti con lo stampino…

Mercoledì alle 21.10 su MTV troviamo un film con un titolo piuttosto pericoloso visti i tempi: “Un amore a cinque stelle”. Ho l’assicurazione che no, il film è uscito prima delle recenti elezioni italiane, quindi possiamo stare tranquilli. Noi, almeno, che il cane di Marissa e di suo figlio, invece, mica troppo: quando Marissa (Jennifer Lopez), il figlio di lei e il candidato al senato (Ralph Fiennes) escono con il cane a Central Park dopo un po’ si dimenticano di lui! Girellano al parco, vanno a vedere i pinguini allo zoo poi tornano in albergo, ma del povero cane (presumibilmente sperduto nel parco) non c’è traccia!

 

E parlando di elezioni italiane, potremmo fare il paio con “L’eletto” su RaiMovie… peccato solo che non abbia blooper sul nostro mitico sito. E allora buttiamoci su “Uomini contro”, alle 23.15 su Iris. Il generale Leone è comandante di Divisione e indossa sulla giubba le mostrine di una brigata, che è un’unità inferiore alla divisione. È quindi illogico che indossi delle mostrine di una brigata se lui ne comanda almeno due.

 

Giovedì “From Paris with love”, alle 21.10 su Italia1, con Jonathan “EnricoVIII” Rhys-Meyers nella parte del belloccio pseudoinutile e John “SentiChiParla” Travolta in quella del duro che ne ha viste di ogni e ormai non lo turba più nulla in un filmone con conclusione veramente inaspettata (sto mentendo, sappiatelo). Wax (John Travolta) si sporge dall’auto con il bazooka in mano. A un certo punto chiede all’uomo che sta guidando, se la delegazione sta tornando indietro e lui senza proferire verbo, nega con la testa. Dalla posizione in cui si trova il protagonista è impossibile che possa vedere il guidatore e capire la risposta. Ecco, ora ho l’occhio lucido… questo era il mio preferito in assoluto! “Papà Gambalunga”, unico caso in cui il personaggio protagonista evolve e cresce e diventa reale più nella serie anime che non nel libro da cui è tratto.

 

Abbiamo perso Dana. Oggi per la consueta giornata trash all’italiana andiamo non proprio sul trash, ma sul poliziottesco anni 70: “Poliziotto sprint”, su Rai Movie alle 12.30. Però l’errore è proprio trash: infatti nel primo capottamento la testa di un manichino si stacca e rotola sull’asfalto. Gruesome! Ragazzuoli, vi saluto dal 2013 – perché è il 2013 e non il 1983 – e vi do appuntamento la prossima settimana qui su ilsussidiario.net, con una raffica di nuovi errori sui film in tv, e come sempre sul sito www.bloopers.it. ATTENZIONE! L’indirizzo del forum è cambiato, ora lo potete trovare qua: http://forum.multiplayer.it/forumdisplay.php?120-Bloopers. Aggiornate i vostri bookmark!

 

Spi’, ora ho bisogno del tuo aiuto: ho intenzione di sparare in una memoria USB tutte queste adorabili VHS. Non vorrai sprecare un’occasione del genere per un tuffo nella tua infanzia, vero? Dai, su: saluta, mettiti comodo, io vado a prendere il caffè, i FrizzyPazzy, un paio di girelle e… no, il Billy dal colore radioattivo non ce la posso fare, ma un succo d’arancia vero sì.

 

Tsk… FrizzyPazzy senza Billy…

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