Unicef, raccolta fondi record per i bambini/ Obiettivo, 4.2 miliardi di dollari

Unicef, raccolta fondi record per i bambini. Obiettivo, 4.2 miliardi di dollari per aiutare 59 milioni di bambini nei paesi più disagiati

Unicef contro l'Ebola in Congo
Congo, l'Unicef contro il virus Ebola (LaPresse, 2019)

E’ una raccolta fondi da record quella organizzata dall’Unicef in favore dei bambini bisognosi. Secondo quanto stimato dalla nota associazione in difesa dell’infanzia, nell’anno che sta per arrivare saranno 59 milioni i bambini di 64 paesi differenti che avranno bisogno di aiuti. Obiettivo, raggiungere la cifra di 4.2 miliardi di dollari, come riferisce Repubblica, oltre il triplo della raccolta del 2010. “Un numero storico di bambini – le parole del Direttore generale dell’UNICEF, Henrietta Fore – costretti a lasciare le proprie case necessita urgentemente di protezione e supporto. I conflitti restano le cause principali, oltre a fame, malattie infettive ed eventi meteorologici estremi legati al cambiamento climatico, che costringono altri milioni di persone a cercare aiuti salvavita”. I disagi maggiori si registrano ovviamente in Siria, ma anche nelle nazioni che ospitano i rifugiati come l’Egitto, la Giordania, il Libano, l’Iraq e la Turchia, dove l’Unicef stima aiuti per 864 milioni di dollari.

UNICEF, RACCOLTA FONDI RECORD, L’IMPORTANZA DEI FONDI FLESSIBILI

Lo Yemen dovrebbe riceverne 535, mentre la Siria quasi 295, seguita dalla Repubblica Democratica del Congo, altra nazione che da anni vive una sanguinosa guerra civile, con 262 milioni, e il Sud Sudan a quota 180. L’obiettivo dell’Unicef con il denaro raccolto è quello di curare i 5 milioni di bambini nel mondo che sono malnutriti, ma anche vaccinarne contro il morbillo 8.5 milioni, e fornire acqua potabile a 28.4 milioni di persone. “Raggiungere un numero sempre più ampio di bambini colpiti dalle crisi nel mondo, in particolare nei Paesi che generalmente ricevono meno fondi – ha aggiunto Fore – richiede non solo ulteriori fondi, ma fondi che siano più flessibili. Il nostro impegno a fornire ai bambini supporto dai primi momenti dopo un disastro fino a quando possono tornare a vivere una vita normale, richiede fondi che siano velocemente disponibili, per diversi anni, non legati a un Paese o problematica in particolare. I fondi flessibili ci aiutano a salvare più vite e proteggere il futuro di più bambini”.



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