Uomo decapitato da sacerdote in India/ Sacrificio umano “per fermare Coronavirus”

- Mauro Mantegazza

Uomo decapitato da sacerdote in India: sacrificio umano per placare le divinità e di conseguenza “fermare Coronavirus”. L’assassino si è costituito.

tempio induista sacrificio
Un tempio induista (da Wikipedia)

India sotto choc per un clamoroso fatto di cronaca: un sacerdote indiusta ha decapitato un uomo di 52 anni come sacrificio umano all’interno delle proprietà di un tempio a Bandhahuda, nel distretto di Cuttack, per placare le divinità allo scopo di tenere a bada il coronavirus. Fonti della polizia indiana hanno riferito che il sacerdote, che si chiama Sansari Ojha e ha 70 anni, avrebbe decapitato l’uomo nei locali del tempio di Maa Bramhanidei mercoledì notte, credendo che il sacrificio ridurrebbe l’impatto della pandemia di Coronavirus, che sta flagellando anche l’India come il resto del mondo.

Il defunto è stato identificato come Saroj Pradhan, un abitante dello stesso villaggio. Pradhan lavorava come contadino nel suo appezzamento di terra vicino al tempio e riposava nei suoi locali quando è stato ucciso.

L’imputato Sansari Ojha ha chiuso a chiave la porta del suo bagno dall’esterno subito dopo aver commesso l’efferato crimine e si è recato alla stazione di polizia per costituirsi e rendere note le motivazioni del suo gesto.

INDIA: DECAPITATO DA SACERDOTE PER SACRIFICIO UMANO CONTRO CORONAVIRUS

Il sacerdote ha decapitato Pradhan nel suo bagno adiacente al tempio e si è arreso davanti alla polizia di Narasighpur a mezzanotte, secondo quanto riferiscono fonti del commissariato locale, riportate dai media che in India, come è comprensibile, hanno dato ampio risalto a questo efferato gesto. Ojha, giustificando l’omicidio, ha affermato di avere ricevuto un ordine divino quattro giorni fa, in cui gli si chiedeva di offrire un sacrificio umano per tenere a bada il Coronavirus.

Quindi, per placare la divinità, Sansari Ojha ha decapitato Saroj Pradhan. Agendo immediatamente dopo avere ricevuto la confessione del sacerdote assassino, la polizia si è prontamente recata sul posto, ma per la sfortunata vittima ovviamente non c’era più nulla da fare, essendo morto sul corpo dopo la macabra decapitazione.

Sono comunque in corso alcune indagini, nonostante il colpevole sia reo confesso e la scientifica sta compiendo accertamenti: “Stiamo indagando sul crimine da diverse angolazioni. Sebbene l’imputato abbia confessato di aver compiuto un sacrificio umano per placare la divinità per tenere a bada il Coronavirus, sospettiamo che possa aver ucciso Pradhan dopo un’improvvisa provocazione”, ha aggiunto l’ufficiale di polizia incaricato della conferenza stampa. Il corpo è stato inviato in laboratorio per l’esame post-mortem e sono in corso ulteriori indagini.

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