Uomo paralizzato torna a camminare con esoscheletro/ Muove braccia col pensiero

- Dario D'Angelo

Un uomo paralizzato, divenuto paraplegico da quattro anni, torna a camminare grazie ad un esoscheletro robotizzato: “Io come primo uomo sulla Luna”.

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Uomo paraplegico cammina con esoscheletro (foto da YouTube)

Un uomo paralizzato torna a camminare grazie ad un esoscheletro robotico guidato dall’intelligenza artificiale di un computer e ad eseguire con un braccio una serie di movimenti complessi ordinati dal suo pensiero. E’ un trionfo della scienza la storia di Thibault, 30enne tetraplegico da quattro anni costretto sulla sedia a rotelle a causa di un incidente. L’uomo, come riportato dal Telegraph, ha camminato per 10 metri di seguito, dopodiché ha commentato entusiasta:”Mi sono sentito come fossi il primo uomo sulla Luna. Non mi muovevo da due anni e avevo dimenticato com’era stare in piedi. Ho dimenticato di essere più alto di molte persone nella stanza ed è stato davvero impressionante”. Per due anni l’algoritmo di un computer si è allenato a comprendere le onde cerebrali di Thibault: il tutto mentre il giovane tentava col pensiero di spostare un suo “avatar” protagonista di un videogioco.

UOMO PARALIZZATO TORNA A CAMMINARE CON ESOSCHELETRO

Secondo gli scienziati dell’Università di Grenoble, che hanno messo a punto il robot e pubblicato la ricerca su The Lancet Neurology, “il progetto promette di aumentare significativamente l’autonomia e la qualità della vita per il 20% delle persone con lesioni traumatiche del midollo spinale che diventano tetraplegiche, ma servono ancora importanti miglioramenti prima che questa tecnologia possa essere messa in commercio”. Le parti meccaniche dell’esoscheletro, che sostengono il corpo, sono connesse ad un dispositivo di registrazione posto ai lati della testa del malato capace di comunicare in modalità wirelesse con un computer. Questo meccanismo li rende a detta dei ricercatori “molto più sicuri e più pratici delle interfacce cablate cervello-macchina che sono state provate in passato”. Alla fine – aggiungono gli scienziati – il sistema di intelligenza artificiale è diventato abbastanza performante da consentire al paziente di provare l’esoscheletro motorizzato”. Questo non significa che ogni problema per Thibault sia alle spalle:”Non è un esoscheletro per camminare e andare al bar con gli amici ma sono riuscito a fare qualcosa che nessuno ha mai fatto”, ha concluso saggiamente il francese.



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