Uomo Vitruviano andrà al Louvre di Parigi/ Tar respinge ricorso: “Cautele adeguate”

- Silvana Palazzo

Uomo Vitruviano andrà al Louvre di Parigi: Tar veneto ha respinto ricorso di Italia Nostra. “Cautele adeguate”, scrivono i giudici nell’ordinanza

Uomo vitruviano
Uomo Vitruviano, Leonardo da Vinci (Wikipedia)

L’Uomo Vitruviano di Leonardo andrà al Louvre di Parigi per essere esposto. Lo “Studio di proporzioni del corpo umano” può essere concesso in prestito alla Francia. Il Tribunale amministrativo del Veneto ha respinto oggi il ricorso di Italia Nostra contro l’accordo interministeriale che autorizzava il prestito del disegno, custodito in un caveau alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. La decisione è stata presa dalla seconda sezione del Tar veneto, che si è riunita in mattinata in camera di consiglio per decidere dopo la sospensiva d’urgenza di una settimana fa. Non ci sono «sufficienti elementi di fondatezza» secondo i giudici amministrativi: il Ministero dei Beni culturali non ha commesso errori, essendo intervenuto «in un momento in cui le attività istruttorie, concernenti l’individuazione dell’opera oggetto del prestito da parte degli organi competenti, si erano già concluse». Come del resto aveva sostenuto il ministro Dario Franceschini, il Mibact aveva stipulato il memorandum con la Francia dopo il via libera del direttore dell’Accademia.

UOMO VITRUVIANO ANDRÀ AL LOUVRE DI PARIGI: TAR RESPINGE RICORSO

Nell’ordinanza è scritto anche che l’Amministrazione ha dato l’ok al prestito anche per «l’eccezionale rilevanza mondiale dell’esposizione», del resto c’è un «ritorno di immagine e di riconoscibilità, anche identitaria, delle Gallerie dell’Accademia di Venezia quale depositario di opere di Leonardo». Per Italia Nostra il “carattere identitario” della presenza dell’Uomo Vitruviano all’Accademia era di ostacolo all’uscita da Venezia. Per i giudici invece «non è assoluto, e non esclude tassativamente l’opera dal prestito». I giudici hanno anche ricordato che «in passato sono state oggetto di prestito all’estero altre opere». Riguardo invece le criticità legate alla fragilità dell’Uomo Vitruviano, si superano con «precise cautele» già indicate sui movimenti. E dunque, come riportato dall’Ansa, per il ministro Dario Franceschini «ora può partire le grande operazione culturale italo-francese delle due mostre su Leonardo a Parigi e Raffaello a Roma». Italia Nostra invece parla di sconfitta per la tutela dei beni, ma «considera una vittoria aver sollevato con determinazione e coraggio la questione irrisolta da tanti, troppi anni, dei prestiti e dei viaggi delle opere d’arte di inestimabile valore custoditi nei nostri musei».



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