Ursula von der Leyen rimane senza sedia da Erdogan/ Video, scoppia il “sofagate”

- Davide Giancristofaro Alberti

Scoppia il caso del sofagate dopo che Ursula von der Layen è stata costretta a sedersi su un divano a parte all’incontro con il presidente turco Erdogan

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Ursula von der Leyen senza sedia (Youtube)

Non è passata inosservata la scena avvenuta in Turchia in occasione dell’incontro fra la presidentessa della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Un siparietto già ribattezzato dai media “sofagate”, in quanto ha visto la stessa von der Leyen rimanere senza sedia. La numero uno della CE si è presentata in Turchia assieme ad una delegazione composta anche da Charles Michel, presidente del Consiglio d’Europa, per incontrare il Califfo e discutere di alcune questioni riguardanti l’Unione Europea e la Turchia stessa, a cominciare dalla dai migranti, quindi la lotta al cambiamento climatico, la difesa dei diritti umani e molto altro.

Peccato però che il bilaterale non sia iniziato nel migliore dei modi, in quanto, come si può notare dai video pubblicati sul web nelle ultime ore, Ursula von der Leyen, appena giunta all’incontro, è rimasta senza sedia. Il presidente Erdogan non ha ceduto la propria poltrona, mentre sull’altra si è posizionato Charles Michel.

URSULA VON DER LEYEN SENZA SEDIA: LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ALLARGA LE BRACCIA

Ursual von der Leyen, visibilmente imbarazzata dopo aver allargato le braccia e dopo aver proferito un “ehm”, si è quindi accomodata su un divanetto laterale (da qui deriva il nome di Sofagate), a distanza di circa tre metri dagli altri due interlocutori, e di fronte al presidente degli esteri turco Mevlut Cavusoglu. L’incidente diplomatico sta facendo il giro del web ma pare non abbia influenzato particolarmente l’esito dell’incontro, anche se è probabile che Michel le abbia “sentite” dopo il bilaterale. Fatto sta che in occasione dei questo meeting, posizione di seduta a parte, Ankara si è detta disponibile ad impegnarsi maggiormente per quanto riguarda i diritti umani, favorendo anche la mobilità delle persone fra la Turchia e l’Unione Europea. Inoltre Erdogan ha promesso di voler impegnarsi nel prevenire le partenze irregolari dei migranti, spesso e volentieri usati dallo stesso per ricattare l’Europa. Infine si è discusso di temi economici e di questioni relative al cambiamento climatico.



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