Utero in affitto, Francia riconosce figli nati all’estero/ Sì rapporto di filiazione

- Emanuela Longo

La Corte di Cassazione in Francia ha riconosciuto il rapporto fi filiazione tra figli nati da utere in affitto all’estero e madre d’intenzione

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Immagine di repertorio

Importante decisione, quella della Corte di Cassazione in Francia che ha riconosciuto in merito ai figli nati con la tecnica dell’utero in affitto all’estero “un rapporto di filiazione con la madre d’intenzione”. A darne oggi notizia è FranceInfo che ripercorre la vicenda che ha portato oggi 4 ottobre alla decisione della Cassazione francese secondo la quale la tecnica GPA (maternità surrogata) eseguita all’estero “non può ostacolare il riconoscimento di un rapporto di discendenza con la madre d’intenzione”. Alla base di questa decisione l’emblematico caso della famiglia Mennesson, i cui gemelli sono stati proprio tramite maternità surrogata in California 19 anni fa. Questo dossier solleva ovviamente la questione dello status della “mamma d’intenzione” nella legge francese. Tuttavia, con la decisione presa dal più alto Tribunale del Paese, si ritiene che “una GPA realizzato all’estero non può, di per sé, rappresentare un ostacolo al riconoscimento in Francia di un rapporto di filiazione con la madre d’intenzione”.

UTERO IN AFFITTO, CASSAZIONE FRANCESE RICONOSCE FIGLI NATI ALL’ESTERO

Nei giorni scorsi, i deputati francesi avevano dato il via libera all’apertura della Procreazione medicalmente assistita (Pma) a tutte le donne, incluse le coppie lesbiche e le donne single. Dopo un acceso dibattito, l’articolo 1 del progetto di legge sulla bioetica che riguarda appunto la Pma è stato approvato con 55 voti a favore, 17 contrari e 3 astenuti. La decisione di estendere la Pma a tutte le donne, rammenta Il Fatto Quotidiano, fa parte della prima grande riforma della società avanzata da Macron durante la sua campagna presidenziale. Ovviamente non sono mancate le critiche da parte della destra che ha denunciato una “Pma senza padre”, e del Rassemblement National di Marine Le Pen. Ciò che fa discutere, tra le altre cose, sono le polemiche di chi teme che ciò possa dare vita ad un “effetto domino” che potrebbe portare a legalizzare la Gpa, ovvero la gestazione per altri (o maternità surrogata), talvolta definita in modo non appropriato “utero in affitto”.



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