“Vaccini a mRNA sono rivoluzione: cureranno non solo Covid”/ Silvestri: “ReiThera…”

- Dario D'Angelo

Guido Silvestri entusiasta dei vaccini a mRNA (come Pfizer e Moderna): sbagliato investire in Italia su vaccino a vettore virale come ReiThera.

guido silvestri
Il virologo Guido Silvestri (da Facebook)

Guido Silvestri, immunologo della Emory University di Atlanta, intervistato dal Corriere della Sera, non si perde in troppi giri di parole per suggerire come il futuro dei vaccini sia a suo dire rappresentato dalla tecnologia a mRNA, la stessa impiegata per la produzione dei sieri Pfizer e Moderna. Per quanto ribadisca che la frequenza degli effetti avversi sperimentati con i vaccini a vettore virale sia “bassissima, un caso per milione, e quindi il rapporto costo benefici è del tutto a favore del ricorso a tutti i vaccini, compresi J&J ed Astrazaneca“, l’esperto sottolinea “ancora una volta l’eleganza dell’approccio dei vaccini a Rna. Così si dà l’opportunità al sistema immunitario di concentrarsi soltanto sull’antigene contro cui vogliamo che si attivi (in questo caso la Spike e niente altro). Questi vaccini non solo ci stanno tirando fuori dal Covid ma probabilmente rappresentano una vera e propria rivoluzione che permetterà di combattere altre importanti malattie infettive”.

SILVESTRI: “VACCINI A MRNA SONO UNA RIVOLUZIONE”

Una riflessione, quella di Silvestri, che porta a giudicare probabilmente anacronistica la decisione dell’Italia di investire su ReiThera, vaccino a vettore virale in fase due di sperimentazione. Al riguardo, l’immunologo ha dichiarato: “Visti i dati al momento disponibili, se proprio si vuole investire in modo massiccio su un vaccino italiano contro il Covid sarebbe stato opportuno farlo per un vaccino a Rna piuttosto che a vettore adenovirale“. Nonostante l’alta efficacia dei vaccini a mRNA, appare sempre più probabile che quella contro il coronavirus finisca per diventare una vaccinazione ricorrente come quella antinfluenzale: “Prospettiva molto reale. Per quanto i vaccini a Rna sembrino molto efficaci contro le tre varianti di Sars-CoV-2 meglio studiate, è possibile non solo che nuove varianti emergano, ma che la durata dell’immunità sia più breve in questi casi. Se n futuro chi ha ricevuto il vaccino a vettore virale, potrà essere immunizzato allo stesso modo? Non lo sappiamo ancora, non abbiamo i dati. Così come non li abbiamo per un richiamo con un preparato diverso dalla prima dose“.



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