Vaccini anti-Covid/ Locatelli: “Non c’è evidenza che sono inefficaci su varianti”

- Carmine Massimo Balsamo

Franco Locatelli sui vaccini anti-Covid: “40 mila persone in Italia hanno completato la prima e seconda dose vaccinale”

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Franco Locatelli, Presidente Consiglio Superiore di Sanità (LaPresse)

Tra i ritardi di Pfizer e il pericolo varianti, Franco Locatelli e Gianni Rezza hanno fatto il punto della situazione sui vaccini anti-Covid nel corso della conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. «40 mila persone in Italia hanno completato la prima e seconda dose vaccinale», la conferma del presidente del Consiglio superiore di Sanità.

Tornando sul caos Pfizer, Franco Locatelli ha messo in risalto che negli ultimi giorni è stato registrato un rallentamento della somministrazione delle dosi, con 20-25 mila vaccini anti-Covid al giorno. L’esperto ha poi evidenziato che la multinazionale americana «ha comunicato che a partire dal 1° febbraio 2021 le forniture dovranno tornare quelle concordate».

VACCINI ANTI-COVID, IL PUNTO DI REZZA E LOCATELLI

La campagna dei vaccini anti-Covid andrà rimodulata in base alle ultime notizie arrivate da Astrazeneca: «Il prossimo 29 gennaio è atteso il parere di Ema sul vaccino di Astrazeneca, che ha reso nota una riduzione della capacità produttiva e ciò richiederà una rimodulazione della campagna vaccinale». Facendo i conti, ha proseguito l’esperto, a fine gennaio l’Italia dovrebbe avere a disposizione «circa 2,5 milioni di dosi», necessarie sia per prime immunizzazioni che per i richiami. Una battuta anche per quanto riguarda le varianti Covid: «Ad oggi non c’è alcuna evidenza che i vaccini disponibili, quelli di Pfizer e Moderna, non offrano una copertura rispetto alle mutazioni del virus: quindi il messaggio in questo momento è assolutamente rassicurante».

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