Vaccini Lombardia, Fontana azzera Cda ARIA/ Bertolaso “stop disagi, gestione a Poste”

- Niccolò Magnani

Lombardia, Fontana cambia i vertici di ARIA per gli errori e disservizi su prenotazioni vaccini: verso amministratore unico e gestione a Poste. Bertolaso “entro 11 aprile over80 vaccinati”

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Regione Lombardia, Letizia Moratti e Attilio Fontana (LaPresse)

Intervenuto a Rai News24 per spiegare cosa sia successo nelle ultime convulse 48 ore in Regione Lombardia, il commissario regionale Covid Guido Bertolaso ha motivato nel dettaglio il perché la giunta ha deciso di azzerare ARIA Lombardia dopo il caos vaccini degli scorsi giorni: «Stiamo vaccinando molto bene in tutta la regione, ogni tanto vi sono gli intoppi causati da questo sistema informatico della regione Lombardia che evidentemente non è abituato a fare vaccinazioni. Si sta cercando di sistemare questi aspetti che non sono aspetti legati alla questione sanitaria del problema ma che sono aspetti di natura tecnica. Sono episodi, perché la campagna vaccinale in Lombardia, checchè se ne dica, sta andando avanti secondo le previsioni».

Nello specifico, sul cambio prossimo ormai di gestione da ARIA a Posta Italiane l’ex Capo della Protezione Civile aggiunge «Che si dovesse passare con le Poste è stato deciso il giorno in cui io sono arrivato in questa regione a dare una mano, quindi non è una grossa novità. Quando passi da un sistema informatico ad un altro, che è completamente diverso e che ha delle modalità di approccio e gestione che sono agli antipodi, ci vuole del tempo. Ma abbiamo deciso di fare questo, l’ha scelto Fontana, l’ha scelto la Moratti, con grande coraggio, perché non vogliamo avere ancora quei problemi e disagi che ci sono stati nei giorni passati». In merito al proseguimento della campagna vaccinale, Bertolaso ha poi promesso che entro l’11 aprile tutti gli over 80 in Lombardia avranno ricevuto almeno la prima dose: «tra Pasqua e la settimana successiva, quella dell’11 e del 12 aprile, tutti gli anziani ‘over 80′ della Lombardia avranno ricevuto almeno una prima dose di vaccino Pfizer o Moderna, e quindi cominceremo davvero a vedere una svolta, alla quale stiamo lavorando giorno e notte». Molto netta invece la critica mossa dal Partito Democratico lombardo contro la giunta della Lega, con la nota congiunta del segretario regionale del Pd Vinicio Peluffo e il capogruppo in Regione Fabio Pizzul «Fontana, Moratti e Bertolaso non sono in grado di gestire il piano vaccinale anti Covid: non ci possiamo permettere ulteriori ritardi. Occorre che ne prendano atto e chiedano subito al commissario nazionale, generale Figliuolo, di affiancarsi a Regione Lombardia per supplirne le carenze e rimediarne gli errori, anche utilizzando in modo massiccio l’esercito e la protezione civile».

UFFICIALE: AZZERATI VERTICI ARIA

«Ho chiesto ai membri del cda di Aria di fare un passo indietro, in caso contrario azzererò lo stesso affidando all’attuale direttore generale Lorenzo Gubian la guida della società», ha spiegato in un breve punto stampa a Palazzo Lombardia il Presidente Attilio Fontana, confermando quanto già anticipato nelle scorse ore.

«Le situazioni di criticità come quelle che si sono verificate nel fine settimana offrono un’immagine distorta dei risultati che a oggi abbiamo raggiunto», ha poi aggiunto il Governatore leghista facendo il punto sul piano vaccini nei giorni in cui il “flop” organizzativo di ARIA ha messo in luce non poche polemiche da amministratori locali e opposizione in Consiglio Regionale. Finora, riporta ancora Fontana, «sono state effettuate 1.231.413 vaccinazioni, 322.568 delle quali somministrate agli over 80», ovvero un quarto del totale dei vaccini effettuati in tutta Italia.

FONTANA VERSO L’AZZERAMENTO DI ARIA LOMBARDIA

Lo aveva fatto ben intendere ieri sera la vicepresidente Moratti, per i vertici di ARIA Lombardia sarebbe stata questione di tempo e così è stato: dopo il flop delle prenotazioni sui vaccini a Cremona e Como (i casi poi recuperati rapidamente grazie alla buona organizzazione delle ASST locali, ndr) il Presidente della Regione Attilio Fontana oggi in Giunta presenterà l’azione di completa rivoluzione ai vertici dell’azienda incaricata di gestire le prenotazioni delle prestazioni vaccinali.

Resterà in carica il solo direttore generale Lorenzo Gubian, mentre – secondo quanto riporta il Corriere della Sera – la Regione inviterà il Cda di ARIA Spda a dimettersi per procedere verso la nomina di un amministratore unico. In sostanza si tratta di un commissariamento che vedrà il presidente Francesco Ferri a breve senza più la poltrona di n.1 di ARIA: ad anticipare la scelta della Regione Lombardia ci ha pensato il leader della Lega Matteo Salvini oggi a Lambrate per donare il sangue alla sede AVIS, «Chi sbaglia, paga, ovunque sia. L’obiettivo è correre. Entro la settimana dovrebbe arrivare Poste. Se qualcuno ha sbagliato, ha rallentato o non ha capito, paga, viene licenziato e cambia mestiere, come accade in qualsiasi impresa privata». L’ex Ministro ha sentito al telefono i vertici della Regione Lombardia Fontana e Moratti e il commissario Bertolaso e così spiega ai cronisti «Già oggi, senza i vaccini promessi e con i problemi informatici segnalati, la Lombardia è la Regione che ha vaccinato più di tutti in Italia. Non sono più ammesse incertezze. Dobbiamo correre, ma in tutta Italia».

“VERSO SOLUZIONI DRASTICHE”

Le polemiche non finiscono in Lombardia, dopo un’altra giornata convulsa per le prenotazioni dei vaccini sulla piattaforma di ARIA Lombardia e con le opposizioni che chiedono le dimissioni di Fontana, Moratti e Bertolaso: in serata è ancora la vicepresidente e assessore al Welfare ad intervenire sui social per esprimere tutto il proprio disappunto per la gestione del sistema vaccinale online. «Per il buon proseguimento della vaccinazione le cose che non funzionano vanno cambiate e su Aria Lombardia servono decisioni rapide e drastiche. I cittadini non devono pagare le inefficienze della burocrazia, Regione Lombardia deve loro offrire soluzioni e non problemi. Vacciniamo!», twitta Letizia Moratti.

Con ogni probabilità si va verso il siluramento dei vertici di ARIA che potrebbe avvenire già nelle prossime 24/48 ore, anche se la polemica politica non si placa: alla difesa del Centrodestra, si contrappone ovviamente l’attacco delle opposizioni con Pd e M5s che partono alla carica «l’ennesimo flop di Aria Spa Salvini, Fontana e la sua maggioranza chiedano scusa ai lombardi», spiega il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Marco Degli Angeli. Per l’eurodeputato Pd Pierfrancesco Majorino è il sarcasmo l’arma usata per replicare alla giunta lombarda, «Si attende a minuti il comunicato nel quale, per i numerosi disagi causati ai danni dei cittadini lombardi, Letizia Moratti dice che è una vergogna quel che fa Letizia Moratti», mentre è ancora più duro il deputato M5s Stefano Buffagni «Lo schifo che sta succedendo in Regione Lombardia sulla gestione delle vaccinazioni e la totale inadeguatezza dei suoi dirigenti di Aria Spa è sotto gli occhi di tutti. La Moratti e Fontana sono fermi a difendere un sistema evidentemente inadeguato: vanno cacciati gli incapaci che stanno facendo un disastro dopo l’altro». Caustico anche il commento del leader della Lega Matteo Salvini: «Se qualcosa non funziona, si cambia. L’abbiamo visto a livello nazionale: Arcuri è cambiato, la Protezione civile e il Cts sono cambiati».

LETIZIA MORATTI ATTACCA ARIA LOMBARDIA

La campagna dei vaccini anti-Covid va ancora al rilento, nonostante il via libera ad AstraZeneca avvenuto lo scorso venerdì nella “folle” (sotto il profilo proprio delle vaccinazioni) settimana appena trascorsa: in tutta Italia le singole macchine organizzative si sono rimesse in moto, così anche la Lombardia che deve però registrare ancora una volta disservizi sulla campagna vaccinale, da ultimo i casi di Como e Cremona dove la piattaforma che gestisce le prenotazioni (ARIA) ha sbagliato nell’inviare gli SMS ai cittadini cui spettavano le dosi già pronte nei centri vaccinali.

Le critiche sono dunque piovute a pioggia contro i vertici della Regione Lombardia, dopo che già negli scorsi giorni il commissario addetto alla vaccinazione Guido Bertolaso si era lamentato con gli assessori lombardi per la lentezza e gli errori che il servizio di prenotazione dei vaccini stava presentando («La coda degli anziani fuori dal centro vaccinale di Niguarda per gli errori di Aria che manda 900 convocazioni al posto delle 600 previste è una vergogna. Ho mandato la Protezione civile ad assisterli, mi scuso con tutti loro»). Ha preso dunque parola su Twitter l’assessore al Welfare nonché vicepresidente della Regione, Letizia Moratti, attaccando in maniera netta la piattaforma: «L’inadeguatezza di ARIA Lombardia incapace di gestire le prenotazioni in modo decente rallenta lo sforzo comune per vaccinare. È inaccettabile! Grazie agli operatori che si prodigano vaccinando comunque 30mila persone al giorno e grazie ai cittadini lombardi per la pazienza».

CAOS VACCINI IN LOMBARDIA: COSA SUCCEDE

ARIA Lombardia è una società a capitale pubblico che lavora in partnership con la Lombardia (ha al suo interno anche la centrale acquisti di LISPA e le infrastrutture lombarde di ILSPA) e che dovrebbe consentire una maggior fluidità dei servizi per cittadini e imprese: è protagonista integrante del piano vaccinale del commissario Bertolaso, chiamato proprio per velocizzare l’intera filiera regionale e ottenere così entro l’estate la vaccinazione per tutti i lombardi adulti che lo richiederanno. Ma i disservizi di questi giorni non aiutano certo all’accelerazione voluta dai vertici di Lombardia che ora vengono criticati proprio su questo punto nodale: a Monza, a Como, a Cremona sono diverse le polemiche su malfunzionamento delle prenotazioni che hanno già causato un vuoto di centinaia di persone, pur avendo le dosi a disposizione (1,5 milioni di dosi giunte, 1,2 quelle somministrate, il 76,9% aggiornato a oggi 21 marzo 2021).

In un secondo tweet la Moratti ha poi ringraziato le ASST locali che hanno recuperato il disservizio in tempi rapidi, «ASST Monza 1.300 vaccinazioni, ASST Cremona 1.100 vaccinazioni, ASST Lariana 984 vaccinazioni. Bravi a recuperare i buchi nelle agende dovuti al disservizio sulle prenotazioni. I cittadini lombardi – ha concluso l’assessore al Welfare – hanno dimostrato di aver voglia di vaccinarsi per uscire da questo incubo». L’utilizzo della piattaforma di Poste Italiane dal mese di aprile per consentire l’adesione alla campagna vaccinale è stata decisa proprio per non gravare tutto su ARIA che finora non ha rispettato gli standard attesi.



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