“VACCINO ANTI COVID OK PER DONNE INCINTA”/ Ma l’Oms frena: “Moderna è sconsigliato”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo il Sage, il Gruppo strategico di esperti dell’Oms sulle vaccinazioni, il vaccino Moderna non è consigliato a chi allatta ne a chi è incinta

paduli vaccino anti-covid
Il vaccino Pfizer-Biontech (LaPresse)

Nonostante le associazione di categoria, a cominciare dalle ginecologhe e dalle ostetriche, chiedano a gran voce che le donne incinta e in allattamento possano accedere al vaccino anti-covid, il Gruppo strategico di esperti (Sage) dell’Organizzazione mondiale della sanità sulle vaccinazioni, consiglia di non somministrare il vaccino Moderna alle donne in dolce attesa “a meno che benefici non superino i rischi come per le operatrici sanitarie”, come ad esempio per le operatrici sanitari o per future mamme con altre patologie più esposte a grave forme di covid.

Sembra invece meno grave la questione riguardante le donne in allattamento, per cui lo stesso Sage ritiene poco probabile la presenza di rischio. Gli esperti raccomandano comunque che la donna che allatta faccia parte di un gruppo per cui la vaccinazione è raccomandata, come ad esempio gli operatori sanitari, più esposti. Una vera e propria doccia fredda quindi per le donne incinte, nonostante numerosi scienziati sostengano come il vaccino sia totalmente sicuro per le stesse, così come potete leggere qui in basso. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

“VACCINO ANTI COVID OK PER DONNE INCINTA”. ELSA VIORA: “NON ESCLUDIAMOLE”

Alzano la voce le donne incinta e in allattamento, chiedendo di poter accedere al vaccino anti-covid. “Non riteniamo corretto che le donne in gravidanza e allattamento siano escluse dal vaccino ma crediamo che ogni donna abbia il diritto di essere informata e quindi di poter scegliere il meglio per se stessa”. Sono le parole ad Huffington Post di Elsa Viora, la presidente di AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani), che insieme ad altre associazioni di categoria ha siglato un Position Paper ad interim condiviso con i pediatri, gli embriologi e le ostetriche, per esprimere la propria opinione sulla questione: “Il nostro punto di partenza è semplice: chiediamo che le donne possano decidere liberamente, con consapevolezza”. La ginecologa ha aggiunto: “Nel primo foglio di consenso bisognava spuntare la voce che diceva che non eravamo in gravidanza o in allattamento. Non lo ritenevamo giusto ed infatti è stato modificato. Ci sono tante professioniste sanitarie che si trovano oggi in gravidanza oppure stanno allattando che possono scegliere di farlo e non era giusto che venissero escluse”. La dottoressa Viora lamenta inoltre il fatto che pochissime donne incinte sono state incluse nei trial: “Sarebbe importante studiare gli effetti anche su di loro”.

“VACCINO ANTI COVID ANCHE PER DONNE INCINTA”. PRESENTATO IL POSITION PAPER

Nel position paper, come riporta l’Huffington Post, viene denunciato il fatto che le donne in gravidanza non vengano ritenute soggetti a rischio, ed inoltre, si spiega che “trattandosi comunque di un vaccino con mRNA, cioè non di un vaccino a virus vivo, ed in cui le particelle di mRNA vengono rapidamente degradate, si ritiene che possano essere considerati sufficientemente sicuri nelle donne in gravidanza”. Stando a quanto si evince, inoltre, non vi sono pericoli al momento registrati per le donne in gravidanza, e lo stesso può essere somministrato in qualsiasi momento della gestazione. E’ comunque necessario sempre rivolgersi prima al proprio medico: “Se, ad esempio – spiega ancora Elsa Viora – la mamma svolge una particolare attività lavorativa (in ambito sanitario, magari) o ha patologie pregresse o co-morbilità come asma, obesità, diabete, ipertensione, deve informarsi, parlarne con il proprio medico, essere consapevole dei rischi e dei benefici e solo allora decidere se farlo o meno”. L’Oms sconsiglia il vaccino alle donne gravide “per insufficienza di dati”, mentre l’Iss ricorda a sua volta le scarse informazioni a riguardo, sottolineando però che “gli studi condotti finora non hanno evidenziato né suggerito meccanismi biologici che possano associare i vaccini a mRNA ad effetti avversi in gravidanza e le evidenze di laboratorio su animali suggeriscono l’assenza di rischio da vaccinazione”.

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