Vaccino AstraZeneca, protezione e terza dose/ “Efficace per 6 mesi, il richiamo…”

- Alessandro Nidi

Quanto dura la protezione offerta dal vaccino AstraZeneca contro il Coronavirus? E come ci si deve comportare per la terza dose?

Vaccino anti-Covid di AstraZeneca
Vaccino anti-Covid di AstraZeneca (LaPresse)

In merito al vaccino AstraZeneca vige ancora grande confusione in Italia, a maggior ragione adesso che si avvicina ad ampie falcate il problema relativo alla terza dose: quale siero sarà somministrato a chi ha ricevuto il preparato anglo-svedese in precedenza? “Il problema qui ancora non si pone”, ha dichiarato ai microfoni della testata giornalistica “Huffington Post” il professor Antonio Clavenna, responsabile dell’Unità di Farmacoepidemiologia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri di Milano”. “La terza dose – ha aggiunto – al momento dovrebbe riguardare i soggetti fragili, quindi chi in prima battuta ha ricevuto Pfizer”.

Quale sarà il vaccino di AstraZeneca in Italia? “L’orientamento italiano fino a qualche mese fa sembrava quello di abbandonarlo per dare precedenza ai vaccini a mRna. Non so se le cose cambieranno. Oltre a Pfizer e Moderna, è probabile che nei prossimi mesi verrà autorizzato un altro vaccino – prodotto dall’azienda Novavax – che usa un approccio più tradizionale, con la famosa proteina Spike veicolata con una nano cellula: anche questo vaccino potrebbe avere un suo ruolo nei richiami”.

ASTRAZENECA: QUANTO DURA L’EFFICACIA DEL VACCINO?

Stando a quanto riferito nell’intervista rilasciata all'”Huffington Post” dal professor Clavenna, dai dati attualmente disponibili la durata dell’efficacia del vaccino AstraZeneca sembra simile a quella dei sieri a mRna: almeno 6 mesi, con la protezione che intorno ai 6 mesi tende a diminuire. Diminuisce anche l’efficacia nella contrazione dell’infezione asintomatica, mentre quella rispetto alle forme gravi di malattia tende a rimanere elevata anche a distanza di tempo.

“In Italia sono state attuate delle scelte – ha aggiunto l’esperto –: ai giovani è stata raccomandata la seconda dose con un vaccino a mRna, questo anche alla luce di alcuni studi secondo cui l’eterologa dà una maggiore risposta immunitaria. Il mix implica un numero più elevato di effetti collaterali, ma non hanno conseguenze gravi. Se il giovane vuole essere vaccinato nuovamente con AstraZeneca, tuttavia può chiederlo. Per gli anziani era consigliata invece Astrazeneca anche in seconda dose, ma – ugualmente – possono chiedere se preferiscono un vaccino a mRna, pertanto Pfizer o Moderna”.



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