Vaccino covid a spray nasale DelNs1/ Finanziato da Bill Gates e pronto per il 2022

- Davide Giancristofaro Alberti

E’ in arrivo a breve il primo vaccino covid a spray nasale: si chiama DelNs1, è cinese ma è finanziato da un gruppo di fondazioni fra cui quella di Bill Gates

americani scettici vaccino anticovid
(LaPresse)

Da mesi sono in fase di test numerosi vaccini spray, ovvero, non somministrabili attraverso la classica puntura con l’ago, ma per via nasale. Quello che probabilmente entrerà per primo in commercio è il DelNs1, sviluppato dall’università di Hong kong, Xiamen, e dalla Bejing Wantai Biological Pharmacy, e finanziato anche dall’ex numero uno di Microsoft, il miliardario filantropo Bill Gates. La sua peculiarità è appunto quella di essere un semplice spray nasale, inoltre, non ha bisogno di essere mantenuto in frigorifero in quanto viaggia a temperatura ambientale, e il vettore è un virus influenzale modificato.

Dietro il vaccino a spray nasale “si nasconde” la Cepi, acronimo di Coalition for epidemic preparedness innovations, e che raggruppa una serie di fondazioni fra cui appunto quella a cui capo vi sono gli ex coniugi Bill e Melinda Gates. E’ quindi molto probabile che a partire dal 2022 sarà proprio il DelNs1 a finire in circolo, indipendentemente da quale sarà la variante di covid in circolazione fra pochi mesi. Come scrive La Verità, il vaccino spray andrà infatti ad impattare sulla parte virale che non muta e che rimane quindi identica, indipendentemente dalle modifiche del ceppo originario di covid.

VACCINO A SPRAY NASALE DELNS1: 44 IN TOTALE I SIERI VICINI AL COMPLETAMENTO DEI TEST

Del resto l’obiettivo dei nuovi vaccini anti covid in fase di test è quello del cosiddetto «pan coronavirus», ovvero, sconfiggere l’infezione senza badare tanto alle mutazioni della stessa. In totale sono ben 44 i sieri al momento in fase di test e vicino al prodotto finale, e oltre a Cina e Giappone, al lavoro per sconfiggere il covid farmacologicamente vi sono anche la Francia con Valneva e Sanofi, quindi la Corea con GeneoneLife Science, ma anche russi, turchi, iraniani e altri ex paesi dell’Unione Sovietica.

I 44 elencati stanno già terminando la Fase 2 o sono già in piena Fase 3, l’ultimo step riguardanti i test sull’uomo prima della richiesta di approvazione, e al gruppo vanno aggiunti anche quelli che sono ancora in Fase 1 o che non hanno ricevuto i finanziamenti richiesti, come ad esempio il nostro Reithera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA