Vaccino CureVac “soluzione al Covid”/ “Tecnologia migliore di Pfizer e Moderna”

- Alessandro Nidi

Vaccino CureVac la soluzione all’emergenza pandemica? Secondo Guido Forni, immunologo, sì: “Sarà la rivoluzione dei vaccini”

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Vaccini Pfizer vengono estratti con una procedura veloce dai frigoriferi speciali (LaPresse)

Continua a tenere banco in Italia la questione Coronavirus e importanti sviluppi si sono registrati nelle ultime ore circa il vaccino CureVac, che potrebbe rappresentare davvero una risposta importante alla pandemia: ad asserirlo, ai microfoni del programma “L’imprenditore e gli altri”, in onda su Cusano Italia Tv, è stato l’immunologo Guido Forni, socio dell’Accademia nazionale dei Lincei, il quale ha dichiarato che se tale siero “arrivasse nel giro di poche settimane e funzionasse, trattandosi di un vaccino europeo a mRna, sarebbe fantastico, sarebbe la soluzione”.

L’esperto ha poi approfondito l’argomento, che ha inevitabilmente suscitato da subito grande curiosità, viste la problematiche connesse alla campagna vaccinale nel nostro Paese: “A sviluppare il siero è una ditta tedesca finanziata dall’Europa, che ha una tecnologia più avanzata rispetto a Pfizer e Moderna. Il vaccino si può conservare a temperatura ambiente e non dovrebbe avere effetti collaterali. L’Ue ha prenotato 450 milioni di dosi e, se tutto va bene, questo vaccino sarà la rivoluzione dei vaccini”.

VACCINO CUREVAC “ALLE FASI CONCLUSIVE”

L’immunologo Forni, sempre su Cusano Italia Tv, ha aggiunto alcune informazioni utili per incorniciare lo scenario attuale: “Dovremmo essere nelle fasi conclusive – ha asserito –, poi servirà qualche settimana per l’approvazione dell’Ema e allora comincerà la produzione vera e propria”. Non si tratta, oltretutto, della sola novità degna di menzione emersa nel corso della chiacchierata televisiva dell’esperto, il quale ha anche precisato che, a seguito della pandemia tuttora in corso, “abbiamo imparato una tecnologia nuova per fare i vaccini in tempi rapidissimi. Sono già pronti i vaccini contro le varianti, perché è stato sufficiente cambiare una parte dell’Rna e il vaccino è stato modificato. In futuro i vaccini a mRna potranno essere utilizzati anche contro altre malattie infettive e come forma di prevenzione per quei tumori di cui si conosce l’origine e che sono dovuti a un particolare difetto genetico”.



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