Vaccino e fertilità: nessun effetto negativo/ Chi ha avuto il covid invece…

- Davide Giancristofaro Alberti

Un importante studio americano ha evidenziato come il covid possa avere effetti negativi sulla capacità di concepire entro 60 giorni dalla guarigione. Il vaccino invece…

antonio cassone
Soberana, uno dei cinque vaccini sviluppati a Cuba (Foto: LaPresse)

Il vaccino anti covid non ha alcun effetto collaterale sulla fertilità di uomini e donne, diversamente, un uomo che ha avuto il virus può avere difficoltà a concepire nei 60 giorni dopo la guarigione. E’ il doppio importante risultato a cui è giunto uno studio pubblicato sull’American Journal of Epidemiology, e sottolineato dall’Adnkronos citando gli americani della Cnn. In sostanza il vaccino non ha alcuna controindicazione nelle coppie che vogliono provare ad avere un figlio, diversamente, il virus può avere conseguenze negative sulla fertilità dell’uomo.

I ricercatori della Boston University School of Public Health e di altri enti che hanno contribuito allo studio, spiegano che: “I risultati indicano che l’infezione da SarsCov-2 negli uomini potrebbe essere associata con un calo a breve termine della fertilità e che la vaccinazione non condiziona la fertilità in nessuno dei partner”.

VACCINO, COVID E FERTILITA’, IL NUOVO STUDIO: -18% FRA GLI UOMINI DA POCO GUARITI

Il lavoro va ad aggiungersi inoltre “alle prove provenienti da studi su animali, studi su soggetti che si stanno sottoponendo a trattamenti per la fertilità, trial relativi ai vaccini”. Si sottolinea che non vi è alcun protocollo che evidenziano “collegamenti tra la vaccinazione contro il covid e una fertilità ridotta. Parallelamente, diversi studi hanno documentano che non c’è un apprezzabile collegamento tra la vaccinazione e i rischi di aborto spontaneo”.

Lo studio è stato realizzato su 2.126 donne di età 21-45 anni negli Stati Uniti e in Canada, nel periodo dicembre 2020, settembre 2021, e di queste, il 73 per cento aveva ricevuto il vaccino, così come il 74 per cento dei loro partner. Dai risultati emerge che, per gli uomini che hanno avuto il covid nei precedenti 60 giorni, la possibilità di concepire diminuisce del 18 per cento, mentre tale calo non si registra superato il lasso di tempo suddetto. E’ probabile, in attesa di altri studi, che tale diminuzione nella fertilità sia dovuta alla febbre, che è associata storicamente ad un calo nella produzione di spermatozoi.







© RIPRODUZIONE RISERVATA