Vaccino Moderna, anticorpi calano in 12 mesi/ Ma protezione alta anche con la Delta

- Silvana Palazzo

Vaccino Moderna, studio Usa su risposta immunitaria: anticorpi calano in 12 mesi, ma protezione resta alta anche contro la variante Delta (e nelle vie aeree inferiori)

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Vaccino Moderna contro il Covid-19 (LaPresse)

L’efficacia del vaccino anti Covid di Moderna diminuisce nel tempo, inoltre è ridotta con la variante Delta rispetto ai primi ceppi a causa delle mutazioni che conferiscono una sensibilità minore alla neutralizzazione e al calo dei titoli anticorpali nel tempo. Ma uno studio americano, condotto sui primati e pubblicato su BioRxiv, ha evidenziato in primis che la protezione nelle vie aeree inferiori è stata completa entro il quarto giorno, ma anche che gli anticorpi sono calati nel giro di 48 settimane, quindi un anno. D’altra parte, i ricercatori si sono resi conto che gli anticorpi restano relativamente stabili dalla settimana 24-48 nelle vie aeree superiori.

Invece nelle vie respiratorie inferiori si è registrata una sorprendente risposta anticorpale anamnestica, che è la risposta immunitaria secondaria, a conferma che nei polmoni la protezione è durevole, ma un po’ ritardata. Inoltre, la protezione indotta dal vaccino nei polmoni “potrebbe essere mediata da anticorpi neutralizzanti al di sotto del limite di rilevamento”. Per i ricercatori è anche degno di nota il fatto che, sebbene la quantità di anticorpi fosse diminuita un anno dopo la vaccinazione, la qualità era migliorata.

VACCINO MODERNA, STUDIO USA SU RISPOSTA ANTICORPALE

Per i ricercatori americani che hanno condotto tale studio i risultati confermano che sono coerenti con gli studi sui vaccinati da cui è emerso che può esserci “un livello significativamente più alto livello di protezione contro la malattia grave rispetto all’infezione lieve o asintomatica”. Ma osservano anche una stimolazione innata transitoria delle cellule B nel polmone che, oltre ad essere fondamentale per la risposta immunitaria adattativa iniziale agli agenti patogeni respiratori, sembra precedere l’espansione delle cellule T (come si è visto per Pfizer), che hanno molteplici ruoli, come quello di mediare il controllo della replicazione virale nelle vie aeree inferiori per limitare la malattia grave.

In sintesi, il vaccino anti Covid di Moderna – scrivono i ricercatori – “ha fornito una protezione durevole contro” la variante Deltanelle vie aeree inferiori probabilmente attraverso l’induzione anamnestica di risposte anticorpali nel polmone”, ma il controllo del virus era “limitato sia nel naso che brevemente ritardato nei polmoni”, motivo per il quale può essere una opportunità di trasmissione del virus anche se si è vaccinati.

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