Vaccino Pfizer meno efficace su obesi/ Lo studio italiano: “Forse serve dose in più”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il vaccino Pfizer è meno efficace sugli obesi come rivelato da uno studio italiano condotto in quel di Roma: “Forse servirà una dose in più o magari una dose extra”

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I laboratori di ReiThera dove si sta sviluppando il vaccino italiano (LaPresse)

Stando ad un’indagine effettuata nelle ultime settimane, il vaccino anti covid della Pfizer potrebbe perdere parte della sua efficacia negli obesi. Lo studio giunge da Roma, precisamente dagli Istituti Fisioterapici Ospitalieri capitolini, e si è concentrato sulle risposta anticorpale dopo due dosi del vaccino Pfizer/BioNTech in 248 doversi operatori sanitari. Sette giorni aver ricevuto la seconda dose, il 99.5% aveva ottenuto gli anticorpi per contrastare il covid, ma la risposta, come scrive Agi, “è stata smussata nelle persone che erano in sovrappeso e obese”.

Aldo Venuti, a capo dell’analisi, ha spiegato: “Poiché l’obesità è un fattore di rischio importante per la morbilità e la mortalità dei pazienti con Covid-19, è obbligatorio pianificare un programma di vaccinazione efficiente in questo sottogruppo”. Il ricercato ha aggiunto: “Anche se sono necessari ulteriori studi, questi dati possono avere importanti implicazioni per lo sviluppo di strategie di vaccinazione per il Covid-19, in particolare nelle persone obese. Se i nostri dati dovessero essere confermati da studi più grandi, dare alle persone obese una dose extra del vaccino o una dose più alta potrebbe essere un’opzione da valutare in questa popolazione”.

VACCINO PFIZER MENO EFFICACE SU OBESI: “IL BMI PREDITTORE”

Danny Altmann, professore di immunologia all’Imperial College di Londra, ha invece sottolineato: “Abbiamo sempre saputo che il BMI (l’indice di massa corporea, ndr) era un enorme predittore di scarsa risposta immunitaria ai vaccini, quindi questo documento è sicuramente interessante, anche se si basa su un set di dati preliminari piuttosto piccolo. Conferma – ha aggiunto – che avere una popolazione vaccinata non è sinonimo di avere una popolazione immune, soprattutto in un paese con un’elevata obesità, e sottolinea la necessità vitale di programmi di monitoraggio immunitario a lungo termine”. E’ da mesi che i ricercatori stanno studiando gli effetti del covid nelle persone obese, e in un precedente studio era emerso che con una BMI superiore al 30, il rischio di morire di covid aumenta di quasi il 50%, mentre quello di finire in ospedale sale a quota 113%.



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