Vaccino Pfizer sicuro anche per chi ha già avuto Covid/ Annuncio BioNTech dopo trial

- Raffaele Graziano Flore

“Il vaccino di Pfizer è sicuro anche per chi ha già avuto il Covid-19”: l’annuncio di Özlem Türeci, chief medical officer della BioNTech dopo i trial su pazienti infettati in precedenza

medici di base
LaPresse

Il vaccino sviluppato da Pfizer-BioNTech contro il nuovo Coronavirus è sicuro anche per quelle persone che sono state infettate precedentemente dal Covid-19: nel giorno in cui si apprende che la preparazione realizzata a partire dagli agenti patogeni è stata approvata dal Regno Unito, primo Paese nel Vecchio Continente, arriva da parte della stessa compagnia statunitense l’annuncio che il vaccino è totalmente sicuro anche per chi è già stato infettato. A spiegarlo, attraverso una nota della BioNTech (società tedesca fondata da immigrati turchi), è stato uno dei medici in capo al progetto, ovvero il dottor Özlem Türeci che ha fornito anche alcuni update sugli ultimi trial effettuati: “Abbiamo incluso in questi ultimi sia persone che erano state infettate dal virus SARS-CoV2 sia quelle mai infettate prima e non abbiamo riscontrato alcuna differenza in merito ai profili di sicurezza” ha spiegato il medico ai giornalisti nel corso di una breve conferenza stampa tenutasi proprio oggi. Infatti le persone che hanno contratto in passato il Covid-19 paiono avere una sorta di immunità al Coronavirus ma non è ancora chiaro quanto possa durare questa protezione.

“VACCINO PFIZER SICURO ANCHE PER CHI HA GIA’ AVUTO IL COVID”: L’ANNUNCIO DELLA BIONTECH

Da qui dunque l’attenzione di Pfizer nel comunicare i risultati dei trial anche su soggetti che sono stati infettati dal virus in passato, spiegando come il vaccino sia sicuro anche per loro. Insomma un’altra buona notizia, nell’ambito della corsa alla realizzazione di un vaccino contro il Coronavirus, dopo che la stessa compagnia aveva annunciato che l’efficacia era addirittura del 95% a sette giorni di distanza dalla somministrazione della seconda dose sia tra i pazienti precedentemente infettati dal Covid, sia tra coloro che invece non avevano mai contratto il Coronavirus. Inoltre secondo le linee guida della FDA (ovvero la Food and Drug Administration americana) in merito alla produzione dei vaccini, proprio questo aspetto riveste un’importanza fondamentale: quando le aziende farmaceutiche comunicato i dati dei propri trial alla FDA non solo l’efficacia ma pure la sicurezza in relazione al cosiddetto “prior infection status at study entry” viene valutato. E quindi dopo la richiesta di autorizzazione inviata lo scorso 20 novembre, adesso si attende il prossimo 10 dicembre quando un comitato interno alla stessa FDA si riunirà e questo dovrebbe essere l’ultimo step prima del via libera definitivo al vaccino.

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